Allarme rosso: il comune smantella!!
Ebbene si, sembra che oramai la notizia sia ufficiale.
Il comune ha deciso di chiudere la storica sezione dell’asilo di Gerra Gambarogno in modo definitivo.
La piccola matematica della municipale dell’educazione ha proposto la chiusura della sede di Gerra con una motivazione probabilmente accecata dal desiderio risparmioso in corso.
Addirittura i poteri di chiaroveggenza dell’autorità hanno decretato che in futuro nel Basso Gambarogno non ci saranno più bambini.
Probabilmente per qualcuno il comune del Gambarogno decade al Riale di Vira.
Evidentemente continuando a tagliare e chiudere non si incentiva l’insediamento di giovani famiglie. Tutti servizi dell’amministrazione sono stati portati a Magadino, ristoranti e negozi chiusi, la posta pure. E il comune ora continua , disattendendo una parte importante del declamato progetto aggregativo.
I genitori dei bambini che dovranno frequentare l’asilo a partire dal settembre prossimo e che risiedono nel Basso Gambarogno hanno ricevuto una lettera nella quale senza tanti giri di parole viene loro comunicato che i bimbi verranno scorrazzati per metà Gambarogno, da Caviano, St.Abbondio, Gerra e S.Nazzaro , per raggiungere Piazzogna o addirittura Vira.
Orbene la chiusura di una sezione completa di asilo è una decisione grave che non è assolutamente da sottovalutare.
Finora gli allievi del Gambarogno sono stati spostati a destra e a manca per mantenere le sezioni aperte. Ora invece sembra che sia meglio tagliare. Naturalmente sembra non entrare in considerazione i disagi dei bambini e delle famiglie.
Invece che convogliare tutti i ragazzi a Piazzogna, non varrebbe la pena valutare un riparto sulla sede di Gerra?
Se da un punto di vista legale non è possibile valutare questo smantellamento, dal punto di vista morale è da condannare tale operazione.
Chi ha deciso dovrebbe forse interessarsi delle motivazioni e come è stato creato l’asilo a Gerra, e i relativi vincoli. Ma sembra che siamo oramai alla banalizzazione contabile del tutto.
Ma altri motivi di preoccupazione arrivano al pettine. Una scoppola da mezzo milione di franchetti l’ha scodellata una decisione del consiglio di stato con la recente pubblicazione sul foglio ufficiale richiedendo un rimborso di un contributo versato per un inconcretizzabile PP a Vira Gambarogno.
Infine il cantiere del millennio continua a preoccupare, dove le informazioni non filtrano, nonostante è oramai voce di dominio pubblico i sorpassi , i ritardi , le modifiche. Siamo già abbondantemente oltre i tempi regolamentari e una revisione del tutto è oramai d’obbligo.
Fa un po' sorridere il volantino distribuito in questi giorni dal municipio, che se da una parte giustamente invita a osservare il Gambarogno dal lato nord-sud, ha dimenticato una visione est-ovest, dove perlomeno comunicare con i cittadini dei problemi gravi che incombono dopo ormai oltre 10 anni dall’aggregazione.

C'è un prossimo consiglio comunale in programma e ci sono sufficienti consiglieri del basso Gambarogno presenti, per rivendicare il mantenimento della sezione aperta. O forse neppure si sono accorti di cosa comporta.
RispondiEliminaMa i consiglieri comunali del basso gambarogno non hanno piu i figli che vanno alla scuola d'infanzia e nemmeno la famiglie dette Crem . dunque capra servita manda a fan c..o el beck
RispondiEliminaInvito chi è interessato alle sorti della SI di Gerra di raggiungere il gruppo Facebook “Gambarogno Forum Politico”https://www.facebook.com/groups/241354627477705/?ref=share_group_link
RispondiEliminaSe sanno solo rivendicare ciò che interessa a loro non sono al posto giusto. I consiglieri comunali dovrebbero essere i rappresentanti dei cittadini, e non solo del giardinetto.
RispondiEliminaIl progetto aggregativo, nei suoi obiettivi irrinunciabili c'era il mantenimento della sede dell'asilo di Gerra.
RispondiEliminaMa soltanto per la veneranda età di chi propose e contribuì alla sua costruzione bisognerebbe pensarci almeno 100 volte soltanto prima di fare un tale pensiero.
Ma a cosa stanno pensando a Magadino? Conoscono la storia e il territorio del Gambarogno lacustre?
Caro sindaco , ripensaci. Se qualcuno ha sbagliato frettolosamente non verrà castigato. Ora è urgente riprendere in mano la decisione ( quelli di Bellinzona c'entrano come i cavoli a merenda). E se proprio si vuole chiudere qualcosa , probabilmente è da un'altra parte , anche a costo di dover subire pressioni politiche indisponenti.