martedì 2 giugno 2026

IL GAMBAROGNO TERRA DI ESPERIMENTI ABUSIVI ?

Vira cosa succede ?

Tutto regolare o abuso edilizio ?Ha attirato l’attenzione di tutto il paese e di tutti quelli che transitano sulla strada il sorgere di alcuni bungalow proprio in riva al lago a lato della foce della Vadina. Ma come sarebbe possibile costruire e posare questi cassoni in legno, destinati probabilmente ad ospitare turisti in vacanza?

Nessuna domanda di costruzione è apparsa. E non potrebbe essere altrimenti l’edificazione di spazi abitativi. Tutti sappiamo quante formalità deve avere, anche solo per la posa di una baracca da attrezzi da giardino.Per cui o siamo in presenza di un mastodontico abuso edilizio oppure a qualcuno è sfuggita la frizione.Possibile che il dipartimento del territorio , tanto attento e preciso nella difesa della riva pubblica abbia concesso cotanto sfregio al comparto diVira? Possibile che nessuno che si occupa di paesaggio si sia accorto di questa istallazione, sicuramente di non poco conto? Diversi autocarri , arrivati dai paesi dell’est hanno manovrato sul posto per posare tali edifici prefabbricati .Municipio assente, consenziente, accondiscendente all’abuso?Non sono neppure immaginabili tali ipotesi.Che sia un macroscopico errore dell’UT?Ma neppure questo sarebbe plausibile altrimenti, ci sarebbero dei gravi provvedimenti da adottare.Ogni edificio abitativo deve avere una domanda di costruzione, un progetto, una licenza e poi un collaudo e ora pure le fisime dei collaudi anti incendio. E non dimentichiamo allacciamenti acqua e fognatura.

Per cui qualcuno deve aver acconsentito a tutta una serie di sorvolo alle procedure.Ci si aspetta a breve un chiarimento, e una assunzione di responsabilità, evitando le banalizzazioni di turno.Da chi dovrebbe avere a cuore il nostro comune, la sua bellezza, il rispetto del territorio ,delle regole, ci si aspetta ben altra professionalità.Una rimozione immediata di tale scempio è l’unica via di uscita responsabile.

Merlo della magnolia

foto dellev roulotte senza ruote




18 commenti:

  1. Purtroppo chi arriva in questo paese si trova disteso un tappeto rosso.Siamo come Montana Crans ,anzi peggio

    RispondiElimina
  2. Lo scritto pubblicato sul Blog pone interrogativi pesanti e difficili da ignorare.
    A Vira, in riva al lago, compaiono bungalow prefabbricati di evidente impatto senza che la popolazione abbia visto pubblicazioni o procedure edilizie. Curioso, soprattutto in un Comune dove per molto meno vengono imposti iter lunghi e rigorosi.



    Possibile che Ufficio tecnico e Municipio non sapessero nulla? Oppure qualcuno ha deciso di chiudere un occhio? Perché delle due l’una: o esistono autorizzazioni mai spiegate pubblicamente, oppure siamo davanti a una situazione perlomeno molto discutibile.



    Lo scritto evidenzia soprattutto una crescente percezione di disparità: rigidità assoluta con i cittadini comuni e sorprendente tolleranza quando si tratta di interventi ben più invasivi sul territorio.



    Il silenzio delle autorità, in casi simili, non fa che alimentare dubbi e sospetti.

    RispondiElimina
  3. Ma chi decide? Municipio o funzionari?
    Tutti fanno quello che vogliono sembra.

    RispondiElimina
  4. La legge edilizia è chiara in merito. Inoltre quì subentra anche il cantone con la protezione delle rive laghi. Non ci sono fantasie nè eccezzioni se non nella testa di qualcuno.
    La percezione che gli interessi dei cittadini residenti e del territorio vengano manifestamente dimenticati aumenta.

    RispondiElimina
  5. Vabbè se non vi è una licenza edilizia cresciuta in giudicato, qui l’ufficio tecnico ha dormito sonni tranquilli soprattutto chi l’ufficio lo dirige. A questo punto o si smonta tutto (con multa) o si fa una domanda di costruzione a posteriori (con multa).

    RispondiElimina
  6. Nei bar qualcuno banalizza la cosa dicendo che sono solo roulotte. Ebbene andate a vedere: sono costruzioni vere ben piantate per terra,tipico dell'abuso ,poi legalizzato.
    E il cantone èal corrente di cosa e stato fatto o chiude occhi e orecchie?

    RispondiElimina
  7. Finalmente succede qualcosa di innovativo e c’è qualcuno che dimostra il coraggio di investire nella nostra regione. Appena nasce qualcosa di nuovo, ecco che si fanno sentire le solite voci di Vira, pronte solo a criticare, lamentarsi e sparlare dietro le quinte.
    Invece di essere contenti che ci siano ancora persone disposte a investire nella gastronomia e nel turismo, portando nuovi ospiti e creando valore per tutta la regione, si preferisce screditare ogni iniziativa. Sembra purtroppo più facile cercare continuamente problemi che riconoscere le opportunità.
    Probabilmente sono le stesse persone che vedono solo aspetti negativi anche nel progetto del porto. Sempre a lamentarsi, lamentarsi e lamentarsi, mentre proposte costruttive se ne sentono ben poche.
    La nostra regione ha bisogno di persone con idee, coraggio e spirito imprenditoriale. Alla fine ne beneficiamo tutti.
    Sono curioso di vedere se anche questo commento verrà cancellato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Nessuna censura e nessuna registrazione obbligatoria: qui lo spazio è aperto a tutti. Il tuo commento è visibile, ma la prossima volta mettici la firma! Darebbe molto più valore alla tua opinione."

      Elimina
    2. Ma qui nessuno contesta le innovazioni che portano benessere! Si vuole solo sapere se la legge edilizia sia stata rispettata oppure no:tutto qui. Perché costruire (o solo posare) qualcosa nelle vicinanze di laghi o corsi d’acqua non è così semplice come la maggior parte delle persone crede (e della quale anche lei sembra fare parte).

      Elimina

    3. Capisco l’entusiasmo per nuovi investimenti e il potenziale per turismo e lavoro. Nessuno è contro lo sviluppo.
      Qui però non si parla di “novità” in astratto, ma di un abuso edilizio: le regole urbanistiche valgono per tutti, proprio per tutelare territorio, sicurezza e concorrenza leale.
      Chiedere il rispetto delle norme non è “lamentarsi”, è responsabilità civica. Le opportunità vere nascono dentro le regole, non aggirandole.
      Se il progetto è valido, si regolarizzi con gli iter previsti, valutazioni d’impatto e trasparenza. Così sì che ne beneficia davvero tutta la regione.

      Innovazione e coraggio sì, ma mano nella mano con legalità e rispetto del territorio.

      Elimina
    4. Che cosa ci possa essere di innovativo e di valore aggiunto per il comune in questi bungalow è ancora tutto da capire.Investimento nella gastronomia e nel turismo ? Diamoci da fare a difendere i nostri paesi, il nostro territorio. Vira è un agglomerato che rappresenta ancora una struttura particolare del nostro territorio, testimonianza di un villaggio, la cui struttura è stata difesa fino ai nostri giorni. Ogni intervento su questo territorio deve essere rispettoso di quanto esiste. Abbiamo già il grande edificio scolastico che impatta malamente. Vediamoci però almeno il lato positivo di poter continuare ad avere una sede di scuola media in zona , invidiata da tanti.
      Ora si vorrebbe lasciar posare queste brutture in riva al lago, un pugno nello stomaco per chi osserva dal lago il villaggio. da eliminare nel più breve tempo possibile: la stagione è alle porte e non è un bel biglietto da visita. Sicuri che l'estensore della laudatio non è sicuramente uno dei nostri politici, sempre preoccupati per la bellezza della nostra zona, e sempre favorevoli ad una buona accoglienza per i residenti e i nostri ospiti .

      Elimina
  8. "Invece di fare del vittimismo preventivo sulla cancellazione dei commenti, impara a distinguere gli investimenti sani dalle speculazioni che lasciano solo cemento e debiti. Chi vive a Vira ha tutto il diritto di difendere la propria qualità di vita dalle 'idee' di chi vede il territorio solo come un portafoglio da mungere. Il finto ottimismo a oltranza non ha mai creato valore, ha solo creato disastri. Più che spirito imprenditoriale, qui si vede solo arroganza."

    RispondiElimina
  9. "Confondi la critica costruttiva con il dare contro a prescindere. Chi solleva dubbi sul porto o su queste nuove iniziative spesso lo fa perché ha a cuore il futuro del paese, non per invidia. Accettare qualsiasi investimento solo perché 'porta soldi' non è spirito imprenditoriale, è miopia. Questa regione ha bisogno di progetti di qualità che integrino il territorio, non di speculazioni calate dall'alto che creano solo spaccature."

    RispondiElimina
  10. In merito alla sua riflessione sul bisogno di "idee e coraggiose iniziative imprenditoriali" nella nostra regione, vorrei esprimere un punto di vista parzialmente diverso.Sebbene questo progetto sembri favorire in primis il promotore economico, un eventuale raddoppio della clientela e il conseguente aumento del gettito fiscale si tradurranno comunque in un beneficio collettivo per il territorio.Ad ogni modo, il Gambarogno vanta già una classe imprenditoriale giovane, dinamica e diversificata, attiva nella ristorazione, nel commercio e nei servizi. Sostenere attivamente queste attività locali, frequentandole dodici mesi all'anno, rimane la via principale per generare un benessere diffuso e duraturo nella nostra comunità.

    RispondiElimina
  11. E il tutto si trova in una zona pianificata come “piano particolareggiato “‘Ole’

    RispondiElimina
  12. il bagno spiaggia comunale e i suoi frequentatori devono sorbirsi il ghetto creato senza permesso e spesso devono assorbirsi musica molesta e assordante fino a tardi dopo l'una di notte. Ed ora lo scempio e abuso edilizio viene aumentato con i bungalow. Vi ricordate nello stesso punto a suo tempo la struttura bar che venne poi abbattuta? Se il proprietario del ristorante e camping vuol far qualcosa che presenti un progetto rispettevole delle regole e del buon senso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai totalmente ragione! Il bar della ceccotorenas non andava bene e l’hanno fatto demolire, ora però si può costruire un intero villaggio??!

      Elimina