LUGANO - Bisogna ridimensionare il piano per far fronte all'espandersi del virus A(H1N1); comunque sono quasi pronti i 6 pandicentri. Queste le ultime notizie dal Medico Cantonale Giovanni Merlani e dal responsabile della Protezione civile Giovanni Galli, divulgate da Radio Fiume Ticino.
Pandicentri - Il 21 agosto saranno pronti sei "pandicentri", dove ricevere accoglienza, consulenza, e sbrigare pratiche burocratiche, gestiti dai militi della protezione civile. Se invece ci sarà bisogno di vaccinare in massa il Cantone, si organizzeranno insieme Protezione Civile e Dipartimento Sanità. Sei: uno per regione: Mendrisiotto, Lugano Campagna, Lugano Città, Bellinzona, Tre Valli, Locarno e Valle Maggia.
Il piano anti pandemia in sei fasi - 170 sono i paesi colpiti dalla nuova influenza, 770mila le persone. In Ticino, il piano d'emergenza prevede sei fasi in base alla gravità, non è detto che arriveremo a dover affrontarle tutte. La guardia rimane alta, ma non è scattata l'emergenza. Anzi, conferma Merlani, "il virus non è virulento come l'aviaria e le persone contagiate sono meno di quanto ci si aspettava". Per questo bisogna "adattare la situazione alla realtà".
Cantone
Non preoccupatevi la regione del Gambarogno non verrà colpita dal virus.Così sembra.
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