Dopo un 2010 positivo (come nel resto del Locarnese) anche per l’anno in corso attesi buoni risultati
D.I.L’anno scorso il turismo nel Locarnese ha dato buoni frutti. Non solo nel comprensorio dell’Ente Lago Maggiore, ma anche sulla sponda sinistra del Verbano. Il dato è emerso mercoledì sera all’assemblea dell’Ente turistico del Gambarogno: una quindicina i soci presenti a Vira.Il presidente Remo Clerici nella sua relazione ha ricordato che « purtroppo non passa giorno senza che giungano notizie sulla situazione poco rosea del turismo nel nostro cantone. Pernottamenti in caduta libera, dibattiti talvolta poco edificanti fra operatori turistici e non. Tutto ciò, sicuramente, non fa bene al turismo e all’ambiente che lo circonda ».
Per fortuna le nubi del pessimismo non lambiscono il cielo del Gambarogno e del Locarnese in generale. « In tutto questo marasma – ha proseguito Clerici – una nota positiva: nel Locarnese nel corso del 2010, in controtendenza rispetto ai dati riguardanti il resto del Ticino, la presenza dei turisti negli alberghi ha dato risultati positivi e la situazione negli alloggi privati, nei campeggi e negli ostelli rimane stabile ». Il presidente ha poi fatto una lunga disamina su quanto avvenuto nella regione, sottolineando come il buon andamento sia frutto della vitalità delle numerose società sportive, culturali e ricreative che sanno muoversi con efficacia, e della fortuna di operare in un territorio dove i confini dell’Ente turistico sono gli stessi del nuovo comune. La collaborazione è quindi reale, come ha sottolineato anche la municipale Carmen Gabbani, presente in sala. In sostanza, come ha specificato Clerici « si desidera dare avvio a una collaborazione proficua con il Comune per concretizzare alcune iniziative già nel 2011 ». I conti per l’anno in corso, approvati dai soci, giungono con un po’ di ritardo, a causa dell’entrata in vigore della Nuova legge sul turismo. Per il 2012 il comprensorio del Gambarogno si attende 1,2 milioni di pernottamenti (compresi i forfait), ciò che permetterà di incassare globalmente 1,38 milioni di franchi. Anche le uscite ammonteranno a 1,38 milioni (la chiusura è praticamente in pareggio).
Clerici, varcando i confini del ‘suo giardino’, ha fornito qualche indicazione sulla situazione difficile che sta vivendo il turismo ticinese, dovuta a diversi fattori, in particolare al continuo rafforzamento del franco e all’accresciuta concorrenza del mercato. « Sono in atto nuove strategie: istituzione di un osservatorio, innovazione dei prodotti e del marketing, creazione di quattro destinazioni turistiche, modifica della legge ». Con quattro destinazioni si eviterà la dispersione di forze e di idee creative. Da segnalare, infine, il ricco programma di manifestazioni per il 2011, tra le quali troverà spazio, in agosto, la collaudata ‘Gambarogno in festa’ in veste rinnovata.
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