“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” (Eleanor Roosevelt)/font>

martedì 25 ottobre 2011

Cento gambarognesi a una "prima " teatrale a Lugano

Lunedì sera, 24 ottobre, la sala quasi gremita (milletrecento persone) del Palazzo dei Congressi
di Lugano ha ospitato la "prima" della nuova commedia che sarà trasmessa alla RSI il 31
dicembre 2011. Yor Milano, interprete principale, nel presentarla al pubblico,
l'ha dipinta con
la verve che lo contraddistingue, "fingendo" di nutrire un po' di preoccupazione (ma nessuno
gli ha creduto) per l'esito della recita. Sono bastate poche succose battute - un aperitivo
salutare - per illuminare gli oltre duemila occhi puntati sul palcoscenico e per spalancare il
cuore dei presenti (un centinaio abbondante giunti dal Gambarogno e da Cadenazzo),
assetati... di dialetto. Il perchè di una presenza così massiccia è subito spiegato: la recita è
stata offerta dalla Banca Raiffeisen di tutto il Ticino ai suoi soci, che anche nella nostra
regione sono numerosi. Al "profumo" del dialetto, poi, qund'è condito da uno chef come Yor
Milano, i Gambarognesi non resistono.
L'opera teatrale, intitolata "L'apetìtt l'è la salsapiissée bona chega sìa" ha offerto tutti gli
ingredienti della commedia degli equivoci, coinvolgendo il pubblico dal primo all'ultimo
minuto. La "pièce" in due atti di Vittorio Barino, che ha curato anche la regìa, ha dato risalto
alla bravura di tutti gli attori: Rosetta Saiata, Flavio sala, Carlo Nobile, Mileti Udabotti
Marco Gabutti, Gianna Petralli, Orio Valsangiacomo e Yor Milano (quest'ultimo ha
palesato la forma - e che forma ! - dei giorni migliori).
L'applauso finale, che si è prolungato per oltre quattro minuti, è stato assordante... quasi a
voler incitare gli attori a concedere i supplementari.
La tentazione di raccontare qualche episodio dell'opera che ci ha strappato sorrisi ed emozioni
a non finire è grande... ma per ovvie ragioni (e nel rispetto di coloro che avranno occasione di
assistervi più tardi) ci guardiamo bene dallo svelare la trama e la conclusione.
Un sentimento però non lo possiamo trattenere: quello dell'appagamento convinto che ci fa
dire, a riguardo dei protagonisti e del regista: BRAVI, ci avete regalato due ore meravigliose !
Diego Invernizzi

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