(foto Maffi)
GAMBAROGNO - Come se non bastasse l’incredibile pareggio emerso dalle urne, l’elezione dei nuovi rappresentanti ticinesi al Consiglio nazionale si tinge anche di... giallo. Domenica mattina al seggio di Vira Gambarogno, infatti, un elettore si è infatti visto negare il diritto di depositare la propria scheda nell’urna, per ragioni procedurali poi rivelatesi
non corrette: un danno al quale si è aggiunta la beffa, poiché – a conti fatti –
la scheda in questione avrebbe avuto un peso decisivo, nel testa a testa tra i
candidati PPD Marco Romano e Monica Duca Widmer, giunti appaiati a quota 23.979 voti CdT
non corrette: un danno al quale si è aggiunta la beffa, poiché – a conti fatti –
la scheda in questione avrebbe avuto un peso decisivo, nel testa a testa tra i
candidati PPD Marco Romano e Monica Duca Widmer, giunti appaiati a quota 23.979 voti CdT
Se una persona si presenta senza tessera di legittimazione non può votare in quanto potrebbe aver gia inviato per posta il suo voto e nel seggio di Vira non possono saperlo visto che la corrispondenza arriva tutta a Magadino e magari viene aperto solo alla fine.
RispondiEliminaNel caso specifico non si potrebbe togliere la scehda in più non sapendo quale era!
Quindi chi non rispetta questa semplice regola (per altro già conosciuta da anni) pianga se stesso senza dare la colpa agli altri.
Caro Ivan le leggi mica le fanno ad Orgnana.E dunque se ci sono bastava rispettarle poi il resto é noia.
RispondiEliminaFranz
Caro Franz le leggi non le fanno ad Orgnana e nemmeno le ho fatte io (ma nemmeno tu), visto che ci sono, vanno applicate e quindi non ci si può lamentare se sono state rispettate. Se poi il resto è noia, il problema è solo tuo, evita di leggere i miei commenti e/o di commentarli se sono noiosi.
RispondiEliminaEgregio signor Ivan S., non do la colpa ad altri, le leggi non le faccio io non le fa lei e non le fa il signor Franz,se ha tempo e voglia legga le disposizioni di voto emanate dal Cantone, sono state inserite qui nella voce del Gambarogno sotto il titolo "evviva l'ignoranza", avevo tutti i diritti di votare,dunque vediamo di applicare e farle rispettare queste leggi purtroppo è stato fatto un errore..., senza polemiche, ma mi è sembrato giusto segnalare il caso visto e considerato che ero nel giusto.
RispondiEliminaAlessandro Künzi
Egregio sig. Künzi, senza polemica e senza metter in dubbio i suoi diritti, le posso rispondere che l'articolo 7 dice testualmente:
RispondiEliminaL'elettore che non fa uso della possibilità di voto per corrispondenza generalizzato ma sceglie di recarsi personalmente all'ufficio elettorale deve portare con sé la carta di legittimazione di voto.
La carta di legittimazione di voto deve essere consegnata all'ufficio elettorale mentre la scheda di voto introdotta nell'urna.
Il "deve" è imperativo e quindi anche lei un qualche errore può ammettere di averlo fatto. Se tutti facessero come lei il sistema elettorale si bloccherebbe!
Dopo il 7 vieno l'8
RispondiElimina7. Votante all'ufficio elettorale e carta di legittimazione
L'elettore che non fa uso della possibilità di voto per corrispondenza generalizzato ma
sceglie di recarsi personalmente all'ufficio elettorale deve portare con sé la carta
di legittimazione di voto.
La carta di legittimazione di voto deve essere consegnata all'ufficio elettorale mentre la
scheda di voto introdotta nell'urna.
8. Votante all'ufficio elettorale senza carta di legitlimazione di voto: importante
I componenti gli Uffici elettorali devono essere flessibili nei confronti degli elettori che si
recano al seggio elettorale senza la carta di legittimazione di voto e devono procedere
come segue:
a) verificare l'iscrizione nel catalogo elettorale dell'elettore (diritto di' voto in materia
federale e/o cantonale);
b) verificare se l'elettore non ha già votato per corrispondenza (voto per corrispondenza
registrato in precedenza);
c) chiedere all'elettore, solo se necessario, di documentare la propria identità
presentando il passaporto, la carta di identità o altro documento che consenta
l'identificazione;
Assolte le formalità di cui sopra, l'elettore deve essere ammesso al voto.
L'ufficio elettorale deve vigilare affinché l'elettore non voti una seconda volta per
corrispondenza (con la carta di legittimazione).
Qualora giungesse la busta del voto per corrispondenza dell'elettore che ha votato al
seggio senza carta di legittimazione di voto, la scheda inviata per corrispondenza non
deve essere considerata.
Inutile discussione... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. L'errore lo fanno sempre e solo gli altri!
RispondiEliminaPer permettere il voto devono essere assolti i punti a) b) e c)
Se per un motivo x non era possibile verificare che avesse già votato in precedenza (punto b)non poteva essere ammesso al voto.
Al seggio di Vira possono aver fatto un errore, invece chi si presenta al seggio senza carta di legittimazione ha fatto tutto giusto?
Questo caso ha insegnato 2 cose:
1. chi presiede un seggio si deve preparare meglio, onde affrontare casi particolari
2. chi va a votare è pregato di rispettare le regole principali e portare con sé tutto il materiale necessario.
Chiarimento dovuto.
RispondiEliminaAbbiamo interpellato il nostro Sindaco Tiziano Ponti e così ci ha detto.La colpa é di un disguido di informazione.Le consegne cantonali erano chiare .Kunzi aveva il diritto di votare e gli uffici preposti dovevano lasciarlo votare.così non é stato appunto a causa di un errore umano, il tutto avrà uno strascico amministrativo.
spero che ora sia Chiaro