Nella nostra frenetica società, o forse meglio definirla giungla, asettica e ormai priva di valori, come mamma cerchi d’insegnare a tuo figlio le buone maniere, l’educazione e le norme della circolazione,
in particolare di fare attenzione alla strada e attraversare solo quando si è sicuri e sui passaggi pedonali.
Un mercoledì come tanti, appena rientrata dalla spesa, mentre stai finendo altre piccole faccende domestiche, suona il cellulare, nessun numero che hai in rubrica, un numero locale ma che non conosci (031 368 76 81), è la polizia cittadina: t’informa, nel modo più sensibile possibile, che è capitato un incidente;
il cuore inizia a batterti a mille, la gola si chiude, ti manca il respiro, fai mille pensieri, hai un marito, dei genitori e due figli…non senti più la voce del poliziotto, vorresti solo sentire altro, vorresti non aver risposto…ma ormai quel brutto sentore ti ha già attraversato la mente, hai la sensazione del dejà vue…non vuoi, non vuoi sentire l’agente…ma devi,,, e lo fai…e lui te lo dice…
un camion signora, sulla Kappelisacker…il mondo crolla…cadi in ginocchio…preghi che abbia sbagliato persona…in quella strada c’è la scuola di tuo figlio, si proprio del piccolo…
Signora un camion…non si è fermato…suo figlio era sulle strisce pedonali…mi spiace signora, dovrebbe venire da noi…è abbastanza grave
Ora la realtà si delinea nei sui risvolti più subdoli e oscuri….non vedrai mai più tuo figlio, il tuo bambino che poche ora fa era seduto a tavola in cucina con te e con il fratello maggiore a fare colazione, proprio quel bambino che si stava dimenticando la borsa della ginnastica e tu da mamma l’hai rincorso portandogliela e dandogli un bacio sulla fronte.
Ore non c’è più, un camion, uno stupido bisonte della strada te lo ho portato via per sempre.
Non vedrai più i suoi sorrisi, non lo sentirai più chiamarti di notte, aveva otto anni, solo otto anni: otto anni sono troppo pochi per morire, non dovrebbero bastare a pagar il saldo della vita a Caronte, il traghettatore non dovrebbe trasportalo nemmeno per tutto l’oro del mondo.
Mamma ora ti rimangono solo otto anni di bei ricordi, e quando l’agente di polizia suonerà alla porta e ti ridarà il suo zainetto lo lascerai per sempre sul letto che come mamma non riuscirai più a rassettare.
…e ora comincia l’ora dei se e dei ma…e ti maledici, stamane avresti voluto abbracciarlo più forte….era l’ultima volta che lo hai stretto al cuore…e non lo sapevi…
Dov’è il mio piccolo? Perché lui? Perché ora?
Ittigen, bimbo travolto e ucciso da un camion sulle strisce pedonali mentre andava a scuola, 2 novembre 2011
anonimo
non ho parole...., sono commosso con i gottoni sotto gli occhi, perché nessuno di noi vorrebbe trovarsi in una situazione del genere, descritta sicuramente di qualcuno che l`ha vissuta personalmente!
RispondiEliminaEppure ci sono molti utenti della strada che non si fermano davanti alle strisce pedonali,e sono molto sorpreso che sia accaduto in svizzera interna, dove gli utenti della strada sono molto più disciplinati di noi latini!!!
Ma quello che mi fa rabbia.....é che vogliono giungere al più presto possibile a casa dai loro figli o sono in ritardo!!Per che cosa????
La Polizia oltre che fare i corsi ai bambini, ( molto istruttivo!!! ) dovrebbero anche controllare e multare con sanzioni severissime i pirla che non si fermano!!
Sarebbe molto più opportuno che la polizia facesse rispettare il codice stradale per tutelare i pedoni. E che il Municipio si sbrighi a realizzare dei marciapiedi, in lungo e in largo il perimetro del nostro bel Gambarogno!!!
Comunque da lunedì 7 Novembre sarò presente come volontario per la sicurezza dei vostri figli a Gerra.
Cercasi volontari per tutto il Gambarogno e speriamo che il comune ci sostenga!
Iscriversi a ronny.sinara@gmail.com
considerazioni corrette, purtroppo coe hai detto, la maggioranza se ne frega
RispondiEliminaPurtroppo in Ticino le striscie pedonali le eliminano dappertutto.Il disorientamento dei pedoni e degli automobilisti è totale.
RispondiEliminaTutti i pasticci colorati sulle strade sono tutti illegali.purtroppo se qualcuno viene investito su questi tratti, tipo Vira o Gerra, oltre al grave danno fisico che ne può riportare ha anche la beffa che legalmente è corresponsabile dell'accaduto.
Il municipio del Gambarogno, non dovrebbe accettare supinamente le proposte che arrivano da certi funzionari di Bellinzona, ma rivendicare i passaggi pedonali dove regolarmente la gente attraversa, per raggiungere punti di interesse dall'altro lato della strada.
Molto toccante..e da far rifletere...
RispondiEliminaSolo una cosa non mi torna di questo scritto, che la polizia telefona a casa dei gentiori di un bimbo deceduto in un incidente stradale per comunicarlo (seppur nel modo piu garbato possibile)
Questo tipo di dolore comunicazioni vengono sempre fatte di persona (mai per telefono) dalla polizia e con il supporto di operatori del sostegno psicologico.
OC
credo fosse un resoconto immaginario, la somma di molti fatti avvenuti, traslato ad una situazione reale.
RispondiEliminaOppure un dramma vissuto da qualcuno e per non mettresi in prima linea lo associa a qualcosa appena avventuo
A questo punto, bisognerebbe riguardare i punti pedonali pericolosi, ad esempio alla rotonda della fermata del Bus luserte a Quartino-Contone non esiste nemmeno 1 passaggio pedonale, che vada da un lato della strada al altra!
RispondiEliminaEd ora che anche la nuova Denner si é aggregata sarebbe ora di fare qualche cosa....
Ma poi mi chiedo ma il cantone non vede queste pecche?
E le forze del ordine non dovrebbero segnalare delle mancanze di sicurezza?
Ma....dobbiamo attendere che ci scappi il morto prima di reagire.....