«Nel Gambarogno non ci sono attracchi pubblici per le barche. I turisti che arrivano dal lago non possono fermarsi da noi. È ridicolo per una zona ritenuta turistica». Branca si fa portavoce di diversi altri commercianti ed esercenti gambarognesi. «Ogni volta che qualcuno ha provato a fare la richiesta di piazzare un attracco, il Cantone ha fatto di tutto per bloccare la cosa. Ci sono mille inghippi a livello legale. Eppure riceviamo puntualmente lamentele da parte dei nostri clienti che provengono dal lago, con il motoscafo o con altre imbarcazioni. Il Cantone non dovrebbe remarci contro. La colpa forse è anche dei politici del posto che non alzano abbastanza la voce». Sulla spinosa questione interviene Antonio De Nigris, capo dell’Ufficio cantonale del demanio. «Il problema si estende anche ad altre località. La carenza di attracchi pubblici temporanei è una realtà e il tema è di stretta attualità. L’Ente regionale per lo sviluppo del lago sta analizzando la questione e anche i Comuni si stanno attivando. Di recente abbiamo infatti ricevuto una bozza di concetto da parte del Municipio di Gambarogno. Naturalmente noi privilegiamo chi ci fornirà una pianificazione coordinata. Mi sento comunque di affermare che la situazione nella regione del Gambarogno da questo punto di vista è destinata a migliorare». MGP
venerdì 16 agosto 2013
«Per i turisti servono gli attracchi pubblici»
«Nel Gambarogno non ci sono attracchi pubblici per le barche. I turisti che arrivano dal lago non possono fermarsi da noi. È ridicolo per una zona ritenuta turistica». Branca si fa portavoce di diversi altri commercianti ed esercenti gambarognesi. «Ogni volta che qualcuno ha provato a fare la richiesta di piazzare un attracco, il Cantone ha fatto di tutto per bloccare la cosa. Ci sono mille inghippi a livello legale. Eppure riceviamo puntualmente lamentele da parte dei nostri clienti che provengono dal lago, con il motoscafo o con altre imbarcazioni. Il Cantone non dovrebbe remarci contro. La colpa forse è anche dei politici del posto che non alzano abbastanza la voce». Sulla spinosa questione interviene Antonio De Nigris, capo dell’Ufficio cantonale del demanio. «Il problema si estende anche ad altre località. La carenza di attracchi pubblici temporanei è una realtà e il tema è di stretta attualità. L’Ente regionale per lo sviluppo del lago sta analizzando la questione e anche i Comuni si stanno attivando. Di recente abbiamo infatti ricevuto una bozza di concetto da parte del Municipio di Gambarogno. Naturalmente noi privilegiamo chi ci fornirà una pianificazione coordinata. Mi sento comunque di affermare che la situazione nella regione del Gambarogno da questo punto di vista è destinata a migliorare». MGP
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Chissa se una volta ci sarà qualche cosa che serve anche ai residenti.Ai gras d'arost habbiamo gia dato tutti i terreni é ora di pensare un pò a noi
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