con 47 sì, 24 no e 5 astenuti - di esprimersi una seconda volta sul progetto di semaforizzazione della strada del Piano di Magadino. Progetto che vuole sostituire le tre rotonde tra Cadenazzo e Quartino, rendendo più fluido il traffico e riducendo i tempi di percorrenza.
I deputati, riferisce il Corriere del Ticino, hanno approvato le conclusioni del rapporto redatto da Fabio Badasci (Lega) e Nicola Pini (PLR) in merito a tre mozioni inoltrate dopo il voto di giugno.
Il Governo dovrà quindi ripresentare il messaggio da 3,3 milioni. Il progetto dovrebbe essere ridiscusso entro dicembre.
Taluni politici, come del resto dalle nostre parti, si riempiono la bocca di democrazia ma la usano, o la vogliono usare a loro piacimento ( a la carte)a dipendenza dei loro interessi.
RispondiEliminaCome detto sopra, lo si voglia o no, il Gran Consiglio, nel mese di giugno, anche se per soli due voti, aveva bocciato il credito per quella pagliacciata di semafori del costo di piu' di 1 mio di fr. l'uno, che dovrebbe fluidificare il traffico sul Piano di Magadino. Ma a suo tempo non si diceva la stessa cosa per le tre rotonde? Detto cio' é semplicemente scandaloso che se una votazione non va bene a lor signori allora si presenta una mozione per buttare tutto all'aria. Non é che visto che il nostro circo nazionale KNIE é in tournee nel nostro Cantone che l'aria festosa abbia influenzato qualche politico nostrano. Va bene che si stanno "tirando le volate" per le prossime votazioni di aprile ma se si voleva trovare una soluzione al problema del traffico della zona occorreva pianificare già a suo tempo un piano viario funzionante e non mettere rotonde e rotondine (di rotonde su questo percorso ne bastavano due)e ora semafori supercostosi che à tutto ancora da dimostrare che serviranno a qualche cosa.
Chiaro che a questo punto é giusto che i cittadini possano dire la loro
Sembra che una deputata leghista, non proprio d'accordo sull'agire dei suoi, sia stata già messa all'angolo.
RispondiEliminaChe cattivoni. E si che i principi di questo movimento all'inizio non erano propriamente questi. Ma si sa che quando si va al potere le cose cambiano (sic).