Servirà a soddisfare le esigenze di approvvigionamento idrico e a scongiurare carenze in caso di siccità
laRegione18 Feb 2026
Una riserva essenziale per non lasciare i rubinetti a secco
Potenziare la captazione di acqua dal Lago Maggiore per garantire l’approvvigionamento idrico a un’area sempre più vasta del Gambarogno, anche, e soprattutto, in caso di siccità, quando le sorgenti buttano poco. È questo, in sostanza, l’obiettivo che il Municipio del Comune sulla sponda sinistra del Verbano intende raggiungere, aggiungendo una pompa alle due già presenti in zona Vadino nella frazione di Vira. Il costo dell’operazione è di 67mila franchi e il credito sarà sottoposto al Legislativo per approvazione.
L’idea del pozzo di captazione a lago era nata nei primi anni Duemila, quando gli allora Comuni di Vira e Piazzogna avviarono una riflessione congiunta sull’opportunità di realizzare un impianto in grado di garantire una fonte sicura e di valenza regionale. “Dopo una prima fase di studi e varianti, la soluzione a Vadino, con stazione di potabilizzazione e pompaggio ‘Al Ragno’ e collegamento al serbatoio ‘Fosano’, venne formalizzata nel progetto definitivo del 2002 – ricorda il Municipio nel messaggio che accompagna la richiesta di credito –. L’attuazione fu sospesa in attesa dell’adozione del Piano cantonale di approvvigionamento idrico (Pcai) del Gambarogno, presentato nell’ottobre del 2005 e approvato dal Consiglio di Stato nel 2009”. Riattivata e aggiornata, la proposta era stata approvata dal Consiglio comunale nel dicembre del 2011, con la concessione di un credito di 4,2 milioni di franchi.
“Il pozzo a lago di Vira, realizzato nel 2014, riveste oggi un ruolo strategico per l’approvvigionamento idrico del Comune di Gambarogno – scrive ancora il Municipio –, assicurando una quota determinante del fabbisogno delle frazioni di Vira, Piazzogna e San Nazzaro, come pure per Gerra e Magadino con i collegamenti automatizzati previsti, in particolare nei periodi di elevato consumo o di ridotta resa delle sorgenti montane”. L’impianto era stato concepito sin dall’origine con una struttura modulare e con la predisposizione per futuri potenziamenti, tra cui l’installazione di una terza pompa. Attualmente le pompe sommerse sono due, da 11 chiloWatt ciascuna, funzionanti in modo alternato e gestite tramite variatore di frequenza. “Negli ultimi anni, l’aumento dei consumi estivi, le punte di prelievo e la maggiore frequenza di periodi siccitosi hanno evidenziato la necessità di rafforzare la sicurezza e la continuità del servizio. A ciò si aggiunga l’età delle due pompe installate nel 2014 e il conseguente rischio di guasti o problemi meccanici, nonostante la sostituzione del motore di una pompa nel giugno 2022”. L’intervento proposto consiste nella posa e messa in esercizio di una terza pompa sommersa nel pozzo a lago di Vira, sfruttando le infrastrutture già esistenti. A tale scopo verrà utilizzata la pompa attualmente disponibile nel magazzino comunale, finora considerata come riserva. “Tale scelta consente di valorizzare un componente già a disposizione dell’ente pubblico e di evitare il potenziale deterioramento di un elemento inutilizzato nel tempo in assenza di adeguata manutenzione”.
I dati degli ultimi anni evidenziano che, nei periodi di massimo fabbisogno, le pompe sono sollecitate per tempi prolungati, con una conseguente riduzione del margine di sicurezza in caso di guasto improvviso e potenziali ripercussioni sulla continuità dell’approvvigionamento. “Nel corso dell’estate 2025 – specifica l’Esecutivo – le pompe hanno operato fino a circa 16 ore consecutive, anche per più giorni”.
L’apparecchio, che sarà installato verosimilmente già entro la prossima estate, è del tutto simile ai due già in esercizio; ciò garantirà piena compatibilità con l’impianto esistente e con la tele-gestione, altro tassello importante nell’approvvigionamento. Sarà posato a una profondità leggermente inferiore rispetto alle pompe attuali, al fine di ottimizzare l’assetto e migliorare l’efficienza complessiva del sistema. “La configurazione finale consentirà una gestione flessibile dell’impianto, permettendo il funzionamento alternato delle pompe o, se necessario, in parallelo, nei momenti di massimo fabbisogno o in situazioni di emergenza”. Con tre apparecchi disponibili, non sarà più necessario tenerne uno di riserva in magazzino, poiché in caso di bisogno una pompa sostitutiva potrà essere ordinata al fornitore (i tempi di consegna sono stimati in 2-3 settimane), senza compromettere la continuità del servizio. “L’intervento non comporta modifiche sostanziali alle opere esistenti né richiede nuove procedure edilizie, trattandosi del completamento di un impianto già previsto e strutturalmente predisposto”. Il potenziamento della captazione a lago garantirà la sicurezza dell’approvvigionamento, riducendo allo stesso tempo il rischio operativo e permettendo di adeguare la fornitura idrica ai mutamenti climatici. “Il credito richiesto – conclude il Municipio di Gambarogno – è proporzionato all’importanza dell’infrastruttura e consente di valorizzare un impianto già predisposto, prevenendo criticità future e riducendo i rischi operativi in un contesto di crescente pressione sulle risorse idriche”.
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