I sei concerti in programma hanno visto la partecipazione di organisti provenienti da diversi Paesi europei, protagonisti di serate che hanno saputo unire rigore musicale, sensibilità interpretativa ed emozione.
Particolarmente apprezzata è stata la scelta artistica di dedicare l'edizione 2026 alla figura di Johann Sebastian Bach e al tema della trascrizione, offrendo al pubblico un percorso originale e coinvolgente.
Lo storico organo Mascioni della chiesa di San Carlo ha confermato ancora una volta il suo straordinario valore musicale, grazie a interpreti che hanno saputo esaltarne le caratteristiche con programmi di grande interesse.
L'Associazione Festival Internazionale di Musica Organistica ringrazia il pubblico, gli artisti, la Commissione artistica, i volontari, gli enti pubblici e gli sponsor che hanno contribuito al successo della manifestazione.
Questa edizione assume inoltre un significato particolare per la pubblicazione del volume “2300 canne storia del Festival e del suo organo”, testimonianza di una tradizione culturale che dal 1963 arricchisce la vita musicale del nostro territorio.
Con la soddisfazione per il cammino compiuto e lo sguardo rivolto al futuro, l'appuntamento è già fissato per l'estate 2027, quando il Festival celebrerà la sua prestigiosa 65ª edizione.

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