Cleto Ferrari lascia il PS. Bignasca : stende "Tappeti rossi"
Manuele Bertoli: "no comment" seccato. Un comunicato congiunto é atteso domenica
Come Jack Frusciante, protagonista dell’omonimo romanzo, Cleto Ferrari é uscito dal gruppo. Il gruppo è quello del Partito socialista. E il deputato, segretario dell’Unione contadini ticinesi, sarebbe orientato verso la Lega come indipendente. “No comment – dice il presidente Giuliano Bignasca -. Comunque, porte aperte e tappeti rossi. Allo stato dell’arte le cose stanno così”. Insomma, il Nano non smentisce di essere in piena campagna acquisti invernale, dopo essersi assicurato nei mesi scorsi il consigliere comunale di Lugano Paolo Sanvido, che ha lasciato il Ppd. Ma tra socialisti e leghisti i “rumors” si moltiplicano e corrono di bocca in bocca. Anche Manuele Bertoli, presidente del PS, si trincera dietro un impenetrabile no comment, ma é un no comment dal tono seccato. “Parlerò quando sarà il momento di parlare. Ora non posso dire di più”, si limita a dire. In ogni caso, fonti ufficiose del Partito fanno filtrare un’indiscrezione: domenica ci sarà una dichiarazione congiunta di Ferrari e del Partito socialista. La voce del passaggio di Ferrari alla Lega circolava con una certa insistenza da almeno un paio di settimane. Va considerato che il granconsigliere per ricandidarsi sulla lista socialista avrebbe dovuto chiedere al congresso una deroga per affrontare una quarta legislatura. Mentre passando alla Lega avrebbe la strada spianata per un’altra legislatura. Secondo il Giornale del Popolo, Cleto Ferrari sarebbe vicino a un accordo con l’UDC. Armando Boneff gli ha addirittura dedicato una vignetta. “Ma io – dice Bignasca – lo vedo più vicino alle nostre posizioni che a quelle dell’UDC”. Non resta, dunque, che attendere domenica.Impossibile trovare oggi conferme o smentite dall'interessato.
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