Nuove macchine della Posta, 3'400 impieghi a rischio?
"Cifre senza fondamento" risponde l'azienda, ma ammette "E' vero, serviranno meno lavoratori"
La Posta Svizzera vuole acquistare nuove macchine per smistare le lettere che renderebbero in gran parte superflua la selezione manuale. È quanto ha evocato ieri sera il portavoce del gigante giallo, Oliver Flüeler, alla trasmissione "10 vor 10" della Televisione svizzerotedesca. Questo nuovo progetto, denominato "Distrinova", prevederebbe l'acquisto di 20-60 apparecchiature.Secondo Flüeler, la decisione definitiva non è ancora stata approvata.Immediata la reazione del Sindacato della comunicazione, per il quale queste macchine, del costo di parecchi milioni di franchi l'una, sopprimerebbero fino a un quinto delle ore di lavoro dei postini. "Se tali apparecchiature verranno introdotte in tutta la Svizzera, 3'400 impieghi saranno minacciati", ha dichiarato il vice-presidente del sindacato Fritz Gurtner. “Non so su quale base i sindacati calcolino questi 3mila e più posti di lavoro a rischio”, ci ha invece detto il portavoce de La Posta, Oliver Flüeler. "L’azienda non ha ancora preso una decisione, in merito all’acquisto delle apparecchiature". Per quest’anno La Posta si limita a testare una o due di queste macchine e una è già in funzione a Gossau. “E’ chiaro” ammette ancora Flüeler, tuttavia “che se decideremo di dotarcene, avremo bisogno di meno lavoratori, ma l’ammontare dei posti toccati non è ancora valutabile”.La Posta prenderà una decisione in questo senso nei primi mesi del 2011.
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