Strano paese il Gambarogno, si passa dal silenzio a un silenzio assordante .
Dopo che i partiti hanno depositato le loro liste, sembra che tutto sia scomparso nel solito nulla Gambarognese.
Un nulla che la popolazione vive con apprensione ,non avendo più notizie di cosa si stia confabulando , e pensando con timore ai programmi letti velocemente.
Alcuni un pò megalomani altri non apparsi del tutto e altri ancora ripetitivi e già vecchi prima di nascere.
Sembrano promesse da marinaio che tre giorni dopo le elezioni non valgono già più finendo nell'apposito cassetto delle carte vecchie.
E per chi ha partecipato sin dai 20 anni, concessi a suo tempo dalla legge, alle cose pubbliche sa benissimo che non dicono niente di nuovo, anzi sembrano fotocopie di promesse elettorali degli anni 70.
Se poi a condurre le danze saranno chi di progetti ne ha fatti a iosa, senza mai tirare in porta, ci troveremo qui con un neonato vecchio e stanco delle solite balle gambarognesche .Non sarà di sicuro un porto a dar vigore e impulso al mercato e nemmeno Sciaga a riempirci di turisti, e neppure ingrandire il parco botanico renderanno l'operazione felice.
C'é bisogno di idee nuove, e quelle le hanno i giovani ( a già non si trovano)ma purtroppo di nuovo abbiamo solo da studiare l'assalto alla diligenza .Volevamo essere positivi ,ma proprio non ce la facciamo a causa di chi non si sposta di un millimetro dal piatto.
Dunque siamo pronti a scommettere che a festeggiare il lieto evento saranno sempre il soliti noti, e una volta che il nascituro proverà a camminare da solo, non avrà la possibilità di proseguire,e gli resterà solo che intonare il canto del cigno.
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