"Altro che ratt": i frontalieri tornano sui manifesti
Dal Pd una campagna di affissioni per ricordare l'importanza e la dignità dei lavoratori pendolari. Con un messaggio anche per i politici locali: "Siamo preoccupati per le relazioni all'interno della Regio Insubrica"I frontalieri tornano al centro dei manifesti, nelle province italiane al confine con il Ticino. Ma niente toponi né formaggio morsicato. Nel mezzo del cartellone c'è invece la grossa cassa di un orologio che può funzionare solo grazie al suo "ingranaggio" tricolore. "Altro che ratt... Senza frontalieri la Svizzera si ferma" recita lo slogan riportato sotto la foto. Anche gli autori, a differenza della campagna "Bala i ratt", questa volta sono tutt'altro che anonimi. L'iniziativa è firmata dal gruppo consiliare del Pd in Regione Lombardia che vuole in questo modo mantenere alta l'attenzione sul rispetto e sull'importanza dei lavoratori italiani al confine. «Abbiamo voluto dare una risposta ufficiale a quella che era una campagna denigratoria di tipo politico - ha spiegato Luca Gaffuri, capogruppo lombardo del partito democratico -. Questi manifesti saranno esposti nelle province di Varese, Como, Sondrio, Lecco e nel Vco. È un messaggio chiaro per ricordare che senza la presenza dei nostri lavoratori tutta l'economia del Canton Ticino non sarebbe così competitiva e di qualità».
Arriva il PD troveranno lavoro in Italia tutti i frontalieri ?
Arriva il PD troveranno lavoro in Italia tutti i frontalieri ?

Quale qualità ! ! !
RispondiEliminama lo sa il PD che ogni giorno 44'000 italiani varcano le nostre frontiere perchè in casa loro non c'è lavoro e soprattutto non è cosi' ben retribuito? altro che ruota d'ingranaggio tricolore!
RispondiEliminaammetto che il tornaconto è reciproco, ma è presuntuoso affermare che sia a nostro favore.m.rosa