COMUNICATO STAMPA
Proposta per il nuovo stemma comunale sottoposta al Consiglio
comunale, riunito in seduta ordinaria il prossimo 20 dicembre 2010
Il progetto sottoposto per approvazione al Consiglio comunale, che si riunirà in seduta
ordinaria il prossimo 20 dicembre 2010, è stato elaborato - su indicazione del Municipio -
dalla signora Mingozzi, finalista del concorso per gli stemmi comunali con il progetto
“Gambero d’acqua dolce”.
La signora Regula Mingozzi ha studiato Belle arti a Zurigo e seguito i successivi studi quale
grafica alla scuola ERAG di Losanna. Dopo alcuni anni quale dipendente, ha gestito uno studio
grafico indipendente per 4 anni.
Al momento di commissionare lo stemma, il Municipio si è posto le seguenti questioni:
- quale è l’elemento che più di altri sembra contraddistinguere il Gambarogno ed è già
riconosciuto a livello popolare: il Gambero (stemma presente in un documento ritrovato
a Vira , risalente al 1853 e menzionato nel libro “Riviera del Gambarogno”);
- quali sono i colori più usati negli stemmi comunali e che potrebbero riprendere la realtà
del nostro Comune: il blu del lago, il verde della montagna, l’oro del sole, il rosso del
gambero;
- è giusto ricordare l’aggregazione dei 9 Comuni o è meglio puntare sulla nuova unità:
unità comunale = Comune del Gambarogno;
- rispetto delle regole araldiche; pur non essendo un criterio fissato dalla legge, si è chiesto
nel limite del possibile di rispettare le regole.
Si è quindi commissionato l’allestimento del nuovo stemma sulla scorta dei seguenti
elementi:
- gambero d’acqua dolce;
- colori con una relazione al territorio comunale;
- unità territoriale;
- rispetto delle regole araldiche.
I criteri adottati dal Municipio nella scelta dello stemma hanno riguardato la modernità del
progetto, l’applicazione dello stesso a stemma, sigilli e stendardi, l’immediata identificazione
del nuovo Comune, l’uso e l’accostamento dei colori, il rispetto delle regole araldiche.
La proposta scelta dal Municipio e sottoposta per competenza e adozione al consiglio
comunale è la seguente:
Lo stemma è stato sottoposto al signor Carlo Maspoli, esperto di araldica, attivo in
varie associazioni del settore e già membro della commissione d’esame nel concorso;
la descrizione araldica dello stemma, ripresa nel Regolamento organico comunale è la
seguente:
D’oro, al gambero montante di rosso con il suo ventaglio codale attraversante un poggio di
verde, movente dalla punta.
Il valore e il significato dello stemma comunale sono indubbiamente legati alla storia e alle
tradizioni. In occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario dell’entrata del Ticino nella
Confederazione lo stemma comunale era così definito:
“Il segno della sovranità comunale rispettivamente il segno di cui si fregia l’atto politico
costituzionalmente attribuito al Comune”.
“Un simbolo di autonomia e continuità; lo stemma è anche la bandiera che fa rivivere la
tradizione, alimenta il ricordo, l’attaccamento di una gente alla propria terra; esso riunisce in
sè, aumentandolo, il patrimonio storico, intellettuale, tradizionale, folcloristico di ogni popolo
che, come il nostro, ne sia ricco”.
La descrizione di cui sopra evidenzia in modo assai chiaro l’importanza dello stemma
comunale, che non deve essere quindi visto solo quale esercizio artistico e di colore, ma
quale futuro elemento di identificazione e attaccamento al proprio Comune.
IL MUNICIPIO

ma che schifo é sto coso?????????????
RispondiEliminaMi piace ma il blu del lago dove si vede ?
RispondiEliminaio guardando dalla finestra e tu
RispondiEliminapeccato perchè tra tutti gli stemmi proposti ce n'erano sicuramente di quelli validi. Non c'era bisogno di chiederne un ulteriore. Tanto valeva commissionare subito il lavoro ad uno studio grafico!!! E il blu non c'è!
RispondiEliminanon mi piacciono i colori,,,,marco
RispondiEliminaChe c'é di meglio per rappresentare giustamente un Gambarogno che sino ad oggi ha marciato come il buon gambero all'indietro?
RispondiEliminati pareva ..... che c'era qualche cosa da ridire anche sullo stemma
RispondiEliminal'importante, ogni tanto, é poi anche decidere e stando sempre alla finestra non si va avanti
non è male, sono i colori a non convincere... cosa centra il giallo del sole con il gambarogno? e il blu non dovrebbe esserci?
RispondiEliminaoltre il gambero dovevano mettere anche la luna...almeno oltre l'indicazione del comune che retrocede diamo anche quella del dormiente :)...strano che non abbiano scelto l'omino che russa nel letto era un altro simbolo appropriato.
RispondiEliminaMa il blu c'è e bisogna immaginarlo visto che sul testo è significato di lago, forse arriva dopo come altre cose che non funzionano nel Gambarogno ....
RispondiEliminapiu' che uno stemma sembra l'insegna di un ristorante
RispondiElimina"IL GAMBERO ROSSO"
non mi piace, non mi piace per niente. rimpiango il gonfalone del mio ex comune, che adesso mi sembra anche bello, con le figure dell'aquila e del castello che nell'araldica sono tra le piu' ricorrenti in assoluto.
RispondiEliminaRIFLESSIONE:
"Come mai esiste un solo nome di luogo che venga dal gambero? Un'eccezionalità che rende perplessi. Se ci fossero piu' esiti di gambero, crostaceo, in nl., la cosa potrebbe assumere un aqualche rilevanza da esaminare, ma cosi', nell'isolatezza....."
Ottavio Lurati: toponimi e enigmi ( 19.3.05 )
m.rosa