Operare politicamente a livello comunale offre l’opportunità di essere a stretto contatto con le esigenze e i bisogni primari della gente, condividere progetti e ideali, sviluppare servizi collettivi che permettano di accrescere il benessere e la sicurezza di tutti.
Il Gambarogno con la fusione è diventato un comune piuttosto grande. Questo cambiamento di scala operativa comporta per gli amministratori comunali il pericolo di distanziarsi dal cittadino che non è cambiato rispetto alla precedente organizzazione politica. Al cittadino va comunque richiesto lo sforzo di identificarsi in un comune più grande e non più solo nella sua frazione. È una sfida che ritengo vada affrontata assicurando e promuovendo equilibri verso l’alto e il basso. Creare presso il cittadino identificazione in un nuovo comune e nel contempo portare le singole frazioni (i vecchi comuni) e i cittadini ad una più accresciuta solidarietà nei confronti delle altre frazioni.
In questa fase gli amministratori potrebbero essere abbagliati dalla possibilità che operando su grande scala si possano ottenere importanti risparmi sui servizi. Questo passo comporta una perdita di qualità del servizio che se non è accompagnata da altri evidenti e concreti progetti finisce col distanziare il cittadino dal discorso collettivo e di sfiduciarlo.
Per diventare concreti è importante che l’autorità comunale assicuri su tutto il territorio del Gambarogno servizi di uguale qualità che facciano fronte alle esigenze di base dei cittadini. Penso alla raccolta e separazione rifiuti, all’ambito educazione, a collegamenti efficienti con i mezzi di comunicazione (internet, tv, telefono, mobilità,..), ai servizi offerti dagli operai comunali, alla presenza di un controllo di polizia e altro ancora. È una sfida e non dobbiamo generare l’impressione che possano esistere regioni di categoria a e b. Vanno promossi anche progetti che mettano maggiormente in rete i differenti luoghi di bellezza del nostro comune. In questo senso è evidente che un percorso a favore della mobilità lenta (pedoni e biciclette da svago) che si snodi da Dirinella a Contone ma anche verso il rimanente locarnese sia indispensabili e da attuare al più presto, possibilmente sfruttando e migliorando l’attuale marciapiede a lago. I nostri nuclei, le piazze quali luoghi di aggregazione e di attrattiva turistica devono essere migliorati e resi maggiormente a beneficio primario degli abitanti. Poter raggiungere i nostri nuclei dal lago assicurando sufficienti attracchi diventa un’esigenza se non vogliamo isolarci e poter ancora competere turisticamente con quanto si sta evolvendo sul Verbano. Un adeguato e discreto sistema di posteggi oltre a riportare ordine sul territorio offre la possibilità di ottenere maggiore raggiungibilità e attrattiva.
Le forze economiche ancora attive sul territorio vanno sostenute e valorizzate. In questo senso penso ai giardinieri, alla ristorazione, a chi offre pernottamento e visibilità, agli artigiani di piccole e medie dimensioni, assicurando loro spazi adeguati e promuovendo ancora di più un paesaggio curato e di qualità.
Abbiamo sicuramente un territorio ancora bello, pregiato e attrattivo da mettere maggiormente in rete a favore di tanti cittadini che desiderano poterlo vivere e condividere in armonia.
Cleto Ferrari candidato LEGA
Niente in Gran Consiglio, men che meno in Consiglio comunale e, adesso in clima di votazioni, rieccolo !!!!!
RispondiEliminaEh la vita politica e' strana, molto strana.
Cosa non si farebbe per un cadreghino !
Luc