Lasciato alle spalle un mese di marzo eccezionalmente mite che ha svegliato la natura
con largo anticipo, è d'obbligo soffermarci a raccontare qualche spunto dello spettacolo
floreale che è andato in scena in quel periodo sui pendii della riviera gambarognese e,
soprattutto, all'interno del parco botanico di Vairano. Il via al "concerto dei fiori" (così
l'ha battezzato il vivaista Reto Eisenhut) solitamente programmato da aprile a ottobre,
è quindi stato preceduto da un prologo di due settimane, che ha regalato emozioni a
catena ad un pubblico già numeroso richiamato da magnolie e camelie impazienti. Una
parte rilevante del percorso, infatti, era già decorato di petali sgargianti la cui
freschezza ha fa consumare ai visitatori muniti di apparecchio fotografico, centinaia di
scatti.
Per loro, raggiungere, percorrere, attraversare questi spazi, è stato fonte dì
continue emozioni. I favolosi panorami che fanno da cornice al parco hanno dato
l'impressione all'ospite di aver improvvisamente aperto sotto gli occhi un bellissimo,
illustrato, libro di arte floreale. Ne abbiamo avuto conferma conversando con alcuni di
loro, provenienti da lontano, incontrati lungo il percorso. Persino due comitive inglesi
(personalità del mondo botanico) e molti italiani hanno già assistito al "prologo".
Ieri il "via" ufficiale
Nell'imminenza delle feste pasquali, dove il turismo registra sempre punte da "tutto
esaurito" i curatori del parco, giustamente, hanno ritenuto opportuno ridare visione alla
"Perla della sponda sinistra del Verbano " dove alle 1000 specie di camelie e alle 450
di magnolie (quasi tutte ancora gonfie di fiori) in questi giorni uggiosisi si sono
aggiunti rododendri, azzalee, cornus e glicini di ogni tipo e, nella manciata di terra
rimasta incolta, tanti fiorellini spontanei hanno ancora trovato spazio. Quella di ieri,
quindi, è stata l'apertura "ufficiale" (programmata da mesi), che aveva il sapore di un
"invito" agli amici dei fiori a non perdersi lo straordinario spettacolo offerto dal Parco
nei giorni a venire. Diciassettemila mq di terra fiorita sazieranno i visitatori di
emozioni.
Alla "Giornata delle porte aperte" erano presentì numerose personalità del mondo
floreale, i vivaisti Otto e Reto Eisenhut e alcuni rappresentanti degli ambienti turistici.
Li ha accolti con parole di benvenuto il presidente di Gambarogno-turismo Remo
Clerici. Il Parco è raggiungibile con mezzi propri da Vira o da San Nazzaro, ma per
evitare problemi di parcheggio si consiglia l'uso di mezzi pubblici. Per informazioni
telefonare al N. 091 795.12.24 (Ente turistico).
Diego Invernizzi
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