venerdì 5 ottobre 2012
Mostra antologica di Fausto Leoni alla Casorella
Fauto Leoni appartiene a quella categoria di artisti che hanno lavorato nell'ombra sino all'età
avanzata, evitando volutamente il palcoscenico di gallerie che pure conosceva bene per averle
frequentate da "spettatore" o da "studioso autodidatta" mirando a carpirle qualche segreto che
gli sarebbe tornato utile nel suo piccolo atelier dove la sua creatività prendeva forma.
Fa
eccezione, nel 1957, la sua presenza a una collettiva alla galleria al Portico di Locamo. 11 suo
riserbo, comunque, veniva infranto dai frequenti incontri con artisti di grido in varie partì del
globo, e dalla partecipazione (rara) a eventi pittorici nel Ticino. Finalmente, nel 1994, accetta
l'invito della Galleria Poma di Morcote per una mostra personale. Aveva 73 anni ! Non crede
ai suoi occhi quando constata che la trentina di opere esposte (pitture a olio di medie
dimensioni) hanno trovato un acquirente nello spazio di tre settimane. E' stato l'inizio di un
percorso che prosegue tutt'ora e che farà tappa alla Casorella di Locamo da venerdì 5 ottobre
(vernice alle 18.00) a domenica 18 novembre. Per gli amici dell'arte un evento da non mancare.
Curriculum dell'artista
Fausto Leoni nasce da famiglia contadina a Contone il 23 maggio 1921. Ancor prima di
frequentare le scuole elementari, riceve in regalo dalla madrina una cassetta di colori. Se ne
innamora e con essa disegna - inconsciamente - la strada del suo successo artistico. La natura,
il lago, i rustici, la campagna, i cipressi sono la meteria ideale per la sua tavolozza Frequenta
Ugo Zaccheo e Bruno Nizzola che avvertono il suo estro creativo. Gli studi lo portano poi a
San Gallo e nel 1943 entra neiramministrazione doganale dove assume incarichi di verifica e
valutazione di opere d'arte a contato con autori di fama. La materia lo affascina e gli consente
un arricchimento importante, spronandolo a sviluppare la sua vena creativa. L'astrattismo
s'impossessa della sua mano e non lo abbandonerà più. Negli anni seguenti visita siti e gallerie
di mezzo mondo e una volta rientrato in Ticino, sul finire della carriera professionale, trova lo
spazio per occuparsi di politica (è stato municipale a Contone) e per una ricerca sulla storia
del suo comune sfociata nella pubblicazione di un interessante volume. 11 suo sangue però è
contagiato in modo irreversibile dalla vernice ad olio... per lui una sorta dì reliquia più che
materiale per la pittura. Ora, che non può più nascondersi, incurante delle 91 primavere alle
spalle, è di passaggio alla Casorella, dopo aver fatto tappa in diverse gallerie e ottenuto
consensi da critici di riconosciuta fama.
(DI)
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