Porto Gambarogno
Il Municipio di Gambarogno informa che i lavori per la realizzazione del Porto Gambarogno, in zona Sass di Sciatt a San Nazzaro, proseguono a tutto regime. Dopo gli scavi eseguiti negli scorsi mesi, sono già state raccolte la maggior parte delle offerte per le opere fuori terra, nel rispetto delle autorizzazioni a costruire ottenute e conformi alle norme dell’apposito Piano
particolareggiato. La continuazione dei lavori sta subendo un leggero ritardo per permettere alcuni approfondimenti tecnici per le parti sommerse, in particolare per gli ancoraggi dei moli frangi flutti.
La costruzione del Porto è sicuramente complessa in rapporto alla ripidità della sponda e alla profondità del fondale; questi elementi hanno reso necessaria la creazione di un falso fondale per ancorare i moli e ottimizzare così i lavori di ispezione e manutenzione futura. Si tratta dunque di una primizia tecnica d’ingegneria civile. Non esistono soluzioni simili, per cui i progettisti hanno dovuto approntare modelli di calcolo che rispondessero a tutti i criteri di sicurezza richiesti, sia per fluttuazione del livello del lago sia per le forze esterne costituite dai moti ondosi e dal vento. Per la realizzazione di queste strutture sono state analizzate diverse soluzioni con l’obiettivo di ottimizzare i costi. I lavori eseguiti, sia per il falso fondale sia per i moli frangiflutti, si concretizzeranno con la pubblicazione dei bandi di concorso internazionali, previsti nelle prossime settimane. L’obiettivo è di poter ottimizzare il rapporto sicurezza/prestazioni/costi e dare quindi avvio ai lavori di costruzione in possesso di almeno l’80% delle offerte, per una costante verifica e rispetto dei crediti votati dal Consiglio comunale, in data 30 settembre 2013, per un importo di 14.4 MIO di franchi.
Si rammenta che il progetto presentato e approvato dal Consiglio comunale è rimasto sostanzialmente identico; sono stati cambiati unicamente il concetto relativo all’ancoraggio dei moli, optando per un falso fondale in sostituzione dei sistemi a catenaria o siflex, inizialmente previsti. Questo permetterà una notevole facilitazione nei lavori di gestione. Per una verifica dei progetti proposti dai progettisti, il Municipio si avvale pure di consulenti esterni, a garanzia di scelte tecniche oculate, tecnicamente e finanziariamente sostenibili.
L’inaugurazione del Porto Gambarogno è prevista entro la fine dell’anno 2016.
Nel frattempo, sono pure iniziati parte dei lavori preparatori per lo spostamento delle boe e l’allestimento del cantiere. Sono pure in corso vari contatti per concretizzare i contratti con i gestori del ristorante, del distributore di carburanti e con i cantieristi.
Le sottoscrizioni finora raccolte interpellando unicamente i detentori di boe e i cantieristi, hanno permesso di raccogliere un centinaio di prenotazioni.
A breve partirà pure la fase di marketing per la messa a disposizione dei circa 170 ormeggi rimanenti.
Il Municipio sta pure lavorando sui progetti per la formazione degli attracchi temporanei e della pista ciclopedonale, che sono, assieme al porto, gli elementi più importanti per la riqualifica della riva.
ma......................
RispondiEliminadopo tutta questa manfrina il buco nell'acqua rimane comunque e le garanzie le primizie non ne hanno si chiamano esperimenti dunque fuori i nomi dei garantisti.
RispondiEliminaEcco la implicita conferma delle difficoltà che incontra questo progetto,con delle invenzioni che nessuno ancora ha mai sperimentato finora.
RispondiEliminaTanto di cappello agli ingenieri che si stanno arrovellando per trovare le soluzioni,ma un pressante invito alle autorità a fermare il tutto è cercare altre soluzioni facilmente realizzabili e finanziariamente sostenibili.
Bisogna soltanto creare dei posti barca e non inventate l'acqua calda!!
Visto che si va verso un superamento dei preventivi con opere supplementari, non sarebbe l'occasione di far avallare subito la spesa dal consiglio comunale e sottoporla poi alla popolazione, che avrebbe finalmente la possibilità di decidere il futuro di questa opera?
RispondiEliminaAlmeno una volta per tutte si saprebbe che tipo di interesse ci sia nella popolazione per un investimento che stà evolvendo verso l'alto, in maniera preoccupante?
Ma il Sass di sciatt non si è mica modificato dopo l'approvazione del progetto?Ma come fanno ad affermare che il progetto è sostanzialmente lo stesso, quando il sistema di ancoraggi progettato si rivela totalmente inadeguato al punto di dover progettare qualcosa di inesistente?
RispondiEliminaNon ci vogliono garantisti, ma una revisione totale del concetto portuale del Gambarogno.
Il muinicipio garantirà di tasca propria contro gli inevitabili sforamenti?
I lavori NON proseguono a tutto regime, altroché!
RispondiEliminaAnche se si lavora vicino all'acqua, il buco nell'acqua è molto vicino per cui è meglio fermarsi finché si è ancora in tempo
e rivedere l'intero progetto, poiché eventuali (sicuri) superamenti di preventivo dovranno essere presi a carico
da coloro che hanno voluto tutto ciò!
A pieno regime:
RispondiElimina1 Sistema politico, forma di governo: r. monarchico, repubblicano; con uso assol., governo autoritario: atmosfera da r.; per antonomasia la dittatura fascista: ai tempi del r.
RispondiEliminaPrima lo volevate e adesso, siete contro ! .
Ma voi espertoni che parlate di sorpasso dei preventivi, avete verificato queste informazioni? Avete visto ogni delibera del municipio che riguarda il porto? Va bene, ci sarà qualche piccolo intoppo, ma lasciamoli lavorare e alla fine si vedrà. Su un'opera di tutti quei milioni, un sorpasso ci può anche stare, lo prevede anche la legge (fino al 10% credo).
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