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domenica 25 settembre 2016

Inaugurazione strada Montecenerino in foto

La storica strada che collega Quartino con il Monte Ceneri, finalmente restaurata, è stata inaugurata oggi GAMBAROGNO / MONTECENERI - È stata inaugurata nella giornata di sabato 24 settembre, dai Comuni di Gambarogno e Monteceneri,
la storica strada restaurata del Montecenerino, popolarmente denominata “strada romana”, che collega Quartino con il Monte Ceneri. La Montecenerina è classificata quale opera d’importanza nazionale nell’Inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS) in virtù delle sue importanti peculiarità storiche e ingegneristiche ed è considerata, nel suo genere, una delle meglio conservate del Cantone. L’importante progetto di restauro conservativo, promosso nel 2012 e finanziato dai due Comuni, dalla Confederazione, dal Cantone e da vari enti e fondazioni, è stato portato a termine la scorsa primavera e ha previsto, oltre al mantenimento del tracciato esistente, la conservazione e il ripristino di tutti gli elementi costruttivi originali tramite l’utilizzo di materiali tradizionali e l’impiego di metodi artigianali di messa in opera.TINEWS









La Via del Ceneri oggi è una piacevole passeggiata, con sorprendenti scorci panoramici sul Piano di Magadino. Il viaggiatore dotato di occhio consapevole si accorgerà che quella strada conserva numerose tracce di storie incrociate a leggende, rimasugli di attività rurali ma pure tecnologiche, senza contare alcune importanti testimonianze artistiche. Si parte da S. Antonino e ci si innalza sopra la pianura raggiungendo i Monti dei Bassi, del Cassinello, Pianturino e Calmagnone (1 foto). Qui va segnalata una chicca dalle origini oscure, per anni dimenticata e restaurata in tempi re­cen­ti, l'Antico Mulino del Precarassino (2 foto) sopra Cadenazzo (3 foto), di cui restano qualche mura e alcuni tipici strumenti per la macinatura del mais e del frumento. Si continua seguendo un sentiero ben segnalato fino a Robasacco e sul Monte Ceneri, per poi ridiscendere a Quartino (da qui si torna a Cadenazzo a piedi o in autopostale). Soffermiamoci a Robasacco, località il cui nome porta i segni del passato burrascoso di questa "terra di briganti"; il Monte Ceneri fu per secoli luogo abitato da malfattori, che si arricchivano di diligenze obbligate a transitare sul Passo. Oggi in questo paese val la pena visitare la chiesa di San Leonardo; poi, se il sole vi accompagna, per sapere l'ora gettate uno sguardo alla meridiana ancora ben visibile sulle pietre di una casa. Arrivati in vetta si scopre un "roccolo", costruzione usata per attirare gli uccelli (il cui uso fu proibito nel 1872) e poi il Museo radiofonico, memoria del primo impianto radiotrasmittente della Svizzera italiana (1933). Superato il falso piano che separa il Sopra dal Sottoceneri, si inizia la discesa verso Quartino (4 foto) camminando su una vecchia mulattiera; si tratta di una strada pavimentata con ciottoli levigati, costruita all'inizio del 1800 e impropriamente chiamata "strada romana" (5 foto). Per chi ha ancora forze, l'ultimo tratto del tragitto da Quartino a Cadenazzo è pianeggiante e permette di "gustare" i bei vigneti di Contone. Non dimenticate una sosta nella Chiesa di San Giovanni Battista, dove troverete una tela di Giovanni da Tradate.

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