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mercoledì 19 ottobre 2016

COMUNE GAMBAROGNO:CC NEWS

Discussi aspetti diversi (scarti verdi, tariffe e contabilità); passata la versione di Municipio e Petizioni

Il Gambarogno introdurrà, a partire dal primo gennaio 2017, la tassa sul sacco (abbinata alla tassa base) per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, su tutto il territorio del Comune unico, da Contone a Dirinella. La decisione è giunta lunedì sera dal Consiglio comunale che, dopo una lunga discussione, ha approvato
le necessarie modifiche al regolamento, con alcuni emendamenti della Commissione delle petizioni, per altro fatti propri dal Municipio. Diversi i temi affrontati. Sui tempi, nonostante il consiglio di Cleto Ferrari (Per Gambarogno) di attendere la decisione cantonale, il Legislativo ha scelto di procedere spedito. Per gli scarti vegetali, resta la possibilità per i residenti di portarli ai centri di raccolta. Il grado di copertura dei costi per la spazzatura potrà variare tra l’80 e il 90 per cento e sarà tenuta una contabilità separata (bocciata la richiesta di Ferrari, di non effettuare la ‘contabilità analitica’ e di abbassare il tasso di copertura al 70 per cento). Simona Sargenti (Lega) ha proposto che la fattura di base venga inviata ai locatori, non ai proprietari degli stabili. Ma anche quest’idea non ha superato lo scoglio della maggioranza. La tassa base sarà calcolata sulla superficie degli edifici: per le abitazioni private si va da un minimo di 80 a un massimo di 290 franchi. Il sacco da 35 litri costerà da 1,10 a 1,30 franchi (netto il “no” all’abbassamento di prezzo chiesto da Cleto Ferrari). Ora il regolamento sarà inviato alla Sezione enti locali per la ratifica. Nel corso della medesima seduta i consiglieri hanno affrontato altri temi. Primo fra tutti, un contributo di 300mila franchi (che è stato concesso con voto unanime) quale partecipazione ai costi d’investimento per la rete a banda larga, con tecnologia Fttc, costruita da Swisscom nel basso Gambarogno, a Piazzogna e a Indemini. Da Fausto Domenighetti (Plr, già sindaco d’Indemini) è giunto un plauso all’operato del Municipio. Pierluigi Vaerini (Ppd) ha ricordato che tuttora gli abitanti della frazione montana devono passare attraverso la rete italiana, pagando il roaming. Quando arriverà la fibra ottica? «Con Swisscom abbiamo accordi verbali, nulla di scritto – ha risposto il sindaco Tiziano Ponti –. Dobbiamo fidarci della loro parola. Stiamo comunque seguendo questa operazione passo per passo e attualmente sono in corso i lavori nel basso Gambarogno. La fibra ottica a Indemini giungerà entro fine 2017. Ciò permetterà di creare una “microcella” dalla quale partiranno i collegamenti con le case». Il Comune offre la possibilità agli indeminiesi di chiedere in cancelleria un sostegno per i costi di roaming; ma finora nessuno si è fatto avanti. Segnaliamo, infine, che lunedì sera è stato approvato il Piano energetico comunale (Peco).

2 commenti:

Anonimo ha detto...


Un atro inasprimento per i contribuenti, grazie a f...

Anonimo ha detto...

Più papisti del papa come al solito.
A cosa serve attivare un regolamento del genere quando il cantone stà per emanarne uno per tutto il territorio?
Fonte di ricorsi e reclami, spese inutili per la produzione dei sacchi.
E infine aggravio ulteriore per i domiciliati.
Le statistiche presentate lasciano dei forti dubbi sui ricavi.
Se si valuta la zona rivierasca, come si fa a quantificare in 35 sacchi per i secondari e 45 per i primari? Ci rendiamo conto di quanti giorni all'anno sono aperte le secondarie?
E quando ci si renderà conto della deficitaria gestione, i correttivi andranno sulle primarie, le uniche che non scappano?
Queste cose bisognerebbe valutarle meglio e lasciare le decisioni a chi di dovere, senza voler sempre fare i primi della classe.