martedì 25 ottobre 2016

TASSA SUL SACCO CHE CONFUSIONE

La tassa sul sacco scalda gli animi

Sei deputati si sono confrontati nella trasmissione Piazza del Corriere sulla spinosa questione dei rifiuti


MELIDE - La tassa sul sacco ha infiammato gli ospiti di Piazza del Corriere, programma di TeleTicino condotto dal caporedattore del CdT Gianni Righinetti. Il moderatore è partito dal relatore del rapporto sottoscritto dalla maggioranza Giorgio
Galusero (PLR): «Noi siamo in linea con il messaggio del Governo per una questione di legalità, visto che da 10 anni esiste una Legge federale che impone la tassa causale, e per una parità di trattamento tra i Comuni». Sono 71 infatti gli enti locali che in Ticino non si sono ancora adeguati al diritto superiore introducendo la tassa sul sacco. Ma c'è anche un'altra via possibile. «La maggioranza vuole stabilire a livello cantonale la forchetta della tassa sul sacco, noi attraverso il rapporto di Maurizio Agustoni chiediamo invece che siano i Comuni a farlo. È già stato stabilito che il Cantone non può fissare la tassa base, allora perché non lasciare ai Comuni la facoltà di decidere anche quella sul sacco?» ha invece sostenuto la parlamentare del PPD Sabrina Gendotti. Dello stesso avviso la deputata de La Destra Lara Filippini: «Se venisse approvato il rapporto di maggioranza gli enti locali periferici rischierebbero di rimanere penalizzati». Favorevoli alla proposta presentata da Galusero sono invece i parlamentari dei Verdi Tamara Merlo e del PS Carlo Lepori. Merlo ha sottolineato che «in realtà la tassa sul sacco permette alle famiglie, attraverso la riduzione dei rifiuti che producono, di pagare di meno», mentre Lepori ha aggiunto: «In questo modo i Comuni che sono fuorilegge devono adeguarsi. La soluzione presentata dal PPD è superata. La nostra proposta, che ricordo è stata presentata da Manuele Bertoli e poi ripresa da Claudio Zali, è limpida ed ampiamente condivisa, occorrerà vedere cosa farà la Lega». E il leghista Gianmaria Frapolli è stato prontamente pungolato da Righinetti: «Sono contrario. I cittadini ultimamente si sono visti accollare diverse tasse». Ma questo significa che è contro Zali? Ha incalzato Righinetti. «Io non attacco Zali, penso che la tassa sul sacco non sia la priorità del Ticino» ha risposto Frapolli, che ha tagliato corto quando gli è stato chiesto della posizione del gruppo: «Si sa che all'interno della Lega siamo storicamente divisi sulla tassa sul sacco».CdT

2 commenti:

Anonimo ha detto...

E il comune del Gambarogno vorrebbe procedere per una via solitaria e personale.
Bisogna aspettare l'introduzione a livello cantonale della tassa definitiva uguale per tutti, non ci sono alternative, a meno che si voglia ingolfare l'amministrazione di ricorsi, contestazioni varie.
Cosa cambia aspettare ? Il nhulla. La raccolta funziona, le tasse sono applicate, e anche per il personale non devono andare a frugare, per il momento, nelle porcherie di chi sicuramente continuerà ad utilizzare i sacchi normali.

Anonimo ha detto...

Mah....lasciamo andare l'acqua all'ingiu`, ne sono state inventate già troppe in questi ultimi tempi ......caro e lodevole Municipio siete bravi ugualmente , con el rudd specem un atim.

Bacioni a tutti