mercoledì 1 febbraio 2017

E se le poste chiudono.........................


La mappa delle chiusure

Syndicom (ri)disegna la geografia degli uffici postali a rischio

INFOGRAFIA LAREGIONE
A colpo d’occhio la possibile geografia postale

Il servizio universale della Posta è in pericolo. Per syndicom è più di un timore. Secondo il Sindacato dei media e della comunicazione è tempo di mobilitazione generale,
da parte dei cittadini e della politica. E se mai servisse una motivazione, a dicembre è stata lanciata una campagna a livello nazionale. La strategia del Gigante giallo è ormai chiara – soprattutto agli occhi dei sindacalisti – e il susseguirsi di serrate di uffici postali non è che una conferma. Del resto, l’autunno scorso è stata la stessa azienda a scandire la tabella di marcia: entro il 2020 in Svizzera si passerà dagli attuali 1’400 a 800-900 sportelli. Una dieta dimagrante che, sul fronte del personale, toccherà 1’200 dipendenti. La primavera prossima si conoscerà la lista dettagliata. E pensare che solo nel 2000, quindi meno di 17 anni orsono, le insegne della Posta campeggiavano, a pieno titolo, su ben 3’500 uffici. Quella tratteggiata oggi da syndicom è, dunque, una vera e propria mappa del rischio (vedi infografia a lato). L’elenco dei comuni ticinesi che, in effetti, rischiano di vedersi sopprimere l’ufficio postale, sin qui scampato ad altre ristrutturazioni, è fitto oltre che lungo: dalla ‘A’ di Agno alla ‘V’ di Vogorno. A conti fatti dei 103 punti presi in considerazione, risultano essere 94 gli sportelli a pieno servizio che potrebbero finire sotto la mannaia dei tagli. E dodici di questi si trovano nel Mendrisiotto. A ciò occorre, poi, aggiungere le località già destinate ad assistere alla scomparsa del proprio ufficio; spesso e volentieri per lasciare posto all’apertura di una agenzia postale. In questo caso la statistica registra nove siti, due dei quali nel distretto: è il caso di Balerna, dove si sta esercitando una resistenza tenace (Municipio in prima linea) e Morbio Inferiore. Ben più breve, per contro, è il pro memoria degli uffici postali (per ora) in salvo. Qui ci si ferma, infatti, al numero 10: decalogo che include pure Mendrisio stazione. Con quali criteri, però, syndicom, ha operato la distinzione? Il Sindacato, per sua stessa ammissione, non ha fatto altro che applicare i parametri che oggi guidano il Gigante giallo e seguire le indicazioni ancorate nella Legge sulle poste e nella Legge sull’organizzazione della posta e delle sue disposizioni esecutive. Operazione con la quale si intende, altresì, far venire a galla i limiti di metodi e norme. Insomma, si fa capire, si sono volute dire le cose come stanno. E mostrare come si stia riducendo il servizio universale ai minimi termini. «Abbiamo restituito un possibile scenario futuro», ci conferma Marco Forte di syndicom Ticino. Una proiezione con la quale ci si prefigge (non lo si nasconde) di scuotere l’opinione pubblica e, al contempo, istituzioni, a tutti i livelli, e politici. Come dire che la situazione al momento è seria e la compensazione messa sul piatto dalla Posta – agenzie e altre opzioni – non è all’altezza di ciò che si rischia di perdere.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La politica non fara' molto, perché agli alti livelli a Berna sono invischiati e imboccati per bene.
Sta morendo ogni tipo di semplice socializzazione spontanea e servizi, nella nostra riviera ne abbiamo l'esempio.
Sono stati sfornati molti scienziati dalle Università ( oramai botteghe da soldi ),
DOVE SI INSEGNA A GLOBALIZZARE, ottimizzare, succhiare e non da ultimo non rispettare la dignita' umana.
Sono contento di avere passato la cinquantina, e non invidio per niente i nostri giovani svuotati di ogni valore ( e molti se ne rendono conto ).
E finisco col dire " viva i vecchi tempi ", perché oggi non ci trovo piu' niente di genuino.
Che tristezza.

Anonimo ha detto...


i nostri scienziati di Berna-cantonali-comunali -nominati dalla popolazione votati NON FANNO NULLA PER FRENARE I SMALTELLAMENTI . DOVREMO adoperare il pc - IL tempo perso della popolazione ore al pc. dovrebbero rimborsare le spese ai privati !. TROPPO BELLO TROVARE TUTTO FATTO MILIONI DI FATTURATO CHE INCASSANO IN PIU`.