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martedì 7 febbraio 2017

Isola Martella :La mega-scuderia abusiva: oltre 100 cavalli.

Problemi di permessi nel maneggio più grande del Ticino. La società è intestata a un consigliere comunale locarnese

da TIO  LOCARNO - La passione per i cavalli gli ha preso un po' la mano. «Passione di una vita», oltre i paletti della burocrazia. Un anziano locarnese, che da anni vive in affitto in una cascina di proprietà comunale, nel parco delle Bolle di Magadino, si è reso protagonista di un abuso edilizio record ai danni della Città di Locarno.

Sui terreni del Comune - Nei terreni attorno all'immobile, anch'essi proprietà del Comune, il 72enne avrebbe realizzato la più grande scuderia - abusiva - del Ticino (vedi foto). Oltre 100 cavalli a pensione, tre stalle e innumerevoli capanne utilizzate come copertura per gli animali. Il tutto senza lo straccio di un permesso edilizio e - se ciò non bastasse - sotto il cappello di una società gestita da un consigliere comunale locarnese. 
«Problema diffuso» - Sulla carta, la Isola Martella Sagl è un'azienda agricola. Ma le immagini scattate sul posto da tio.ch-20 minuti parlano da sole. Su quello che – da catasto – dovrebbe essere un campo coltivato, vivono stabilmente tra i 100 e i 110 cavalli a pensione. Il consigliere comunale Mauro Cavalli (Ppd), titolare della società che gestisce lo spazio, non nega gli abusi: «Ma si tratta, sottolineo, di un problema diffuso in tutto il Piano» come raccontato a novembre da tio.ch-20minuti. Qui però la situazione è al limite: abusive sono la stalla centrale (23 box), due stalle laterali (35 box) e due strutture coperte per un totale di centinaia di metri quadrati.
«Io non c'entro» - Possibile che il Municipio non se ne sia accorto? A Cavalli, che oltre a essere consigliere comunale è di professione veterinario, chiediamo spiegazioni. «Al momento non mi risultano procedimenti aperti a nostro carico in Municipio» afferma. Quanto al proprio ruolo nella Sagl, chiarisce di «avervi preso parte per permettere all'azienda, una delle più storiche della zona, di continuare a percepire i sussidi agricoli senza cui avrebbe dovuto chiudere» ma di non avere «un ruolo operativo all'interno della stessa ma limitato agli aspetti formali». Quanto agli abusi «ho provato più volte a spingere il titolare effettivo verso una regolarizzazione, per ora senza risultato».
Sanatoria "in sospeso" - L'anziano stalliere, titolare esecutivo dell'azienda nonché affittuario del Comune, contattato da tio.ch-20minuti ammette di essere autore degli abusi. «Ho tuttavia interessato Cantone e Municipio per sanare la situazione, tre anni fa - spiega l'interessato - La cosa non ha però avuto seguito». 

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