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mercoledì 29 marzo 2017

Galleria del Gambarogno, bocciata la mozione Storni

Il Governo ha preso posizione sulla mozione presentata dal deputato Bruno Storni (PS) e cofirmatari, che chiedevano di valutare l'anticipo della realizzazione di una galleria dedicata al traffico merci sotto il Monte
Tamaro, i cui costi potrebbero essere inseriti nel prossimo PROSSIF (Programmi di sviluppo strategici per l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria).
Il tracciato permetterebbe di sgravare il traffico lungo la litoranea del Gambarogno ("l’unica vera linea di pianura del nostro Cantone"), sollecitata da un crescente numero di convogli merci con l'apertura della galleria di base del Gottardo. "È una situazione che a lungo termine non si addice alle caratteristiche del tracciato" sottolineano i mozionanti "e che andrebbe corretta con la costruzione di una galleria, come anche prevede il Piano direttore Cantonale (scheda M6 gronda ovest), ma che purtroppo è pianificata a lungo termine".
Con la mozione i deputati chiedevano quindi al Governo di valutare l'anticipo della realizzazione della galleria tra Magadino e l'Italia e di sottoporre la richiesta alla Confederazione nell'ambito del PROSSIF FA 203.
Richiesta che però è stata bocciata poiché richiede un cambiamento nell'impostazione della gerarchia della rete ferroviaria, attribuendo la priorità alla linea per Luino invece che a quella di Chiasso. Il Governo sottolinea che si impegnerà a "sensibilizzare l’Autorità competente sulla necessità di riconsiderare l'urgenza dei diversi interventi", ma non vede "motivi pertinenti per sostenere un riorientamento delle priorità di completazione di AlpTransit a favore della linea del Gambarogno". Linea che dal profilo del traffico viaggiatori non ha "rilevanza strategica" e che sul lato italiano "comporta interventi molto impegnativi". Inoltre comporterebbe l'abbandono o il rinvio "alle calende greche" della nuova linea a sud di Lugano.
Per questi motivi il Governo propone al Gran Consiglio di respingere la mozione.
Redazione | 29 mar 2017 19:51


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4 commenti:

Anonimo ha detto...

Siamo alla presa per i fondelli.
La linea a sud di Lugano è già alle calende greche.Non c^è ancora alcuna idea se e dove passeranno. Tutta la zona è occupata intensamente da insediamenti e altre infrastrutture, senza contare l'opposizione politica già espressa , al transito delle merci pericolose .
La soluzione Storni è l'unica che si addica alla situazione attuale e la più diretta verso Genova e le stazioni di carico HUPAC.
Guardiamo con molta apprensione alle recenti disavventure ferroviarie delle FFS,in zone insospettabili e ritenute sicure.Come si può stare tranquilli , con l'incremento dei transiti, con convogli chilometrici e su una linea veramente obsoleta e non concepita con i carismi che tale tracciato supporti questi convogli?
La disgrazia purtroppo a queste condizioni è dietro l'angolo.

Anonimo ha detto...

Il Gambarogno, come sempre, conta meno del due di picche.

Anonimo ha detto...

E' molto tempo che rammento ai gambarognesi e ai lettori del Blogg ,che il Gambarogno non è considerato per niente , ne a livello Cantonale ne a livello Federale . E' inutile "mugugnare " alla TV ( per i responsabili politici )quando si tratta di farsi votare , e poi tutto finisce .

Anonimo ha detto...


Un opinione, raddoppiare la galleria de Sempione per traffico merci , collegamento diretto con GENUA porto.
Una altra opinione caricare sul circuito Francese il traffico merci da GINEVRA al porto di MARSIGLIA.
Evitando Italia non PRONTA a questo traffico TORTUOSO fino a Genua costosissimo.