“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” (Eleanor Roosevelt)/font>

mercoledì 2 settembre 2020

CINQUE FONTI LA FACCENDA SI FA GRULLA

Cinque Fonti, slalom tra concorso e Pretura 

Una ventina di candidati per il posto di direttore, ma il predecessore contesta il licenziamento e la vertenza è aperta Il membro del Consiglio di Fondazione, Tiziano Ponti: «Mi sono trovato con la patata bollente, ma c'è la volontà di voltare pagina al più presto» GAMBAROGNO - Come uscire da un ginepraio imboccando due sentieri che portano in direzioni opposte? Dopo aver fatto scorrere tanto inchiostro, e anche una discussione in Parlamento, da TICINONLINE
la vicenda innescata dalla rimozione, dopo soli tre mesi, di Samuele Enderli, direttore della Casa anziani Cinque Fonti di San Nazzaro sta conoscendo interessanti sviluppi. La strada della Pretura - Da un lato c’è la Pretura chiamata a chiarire se quello di Enderli sia stato un licenziamento immotivato, conseguenza dei contrasti avuti con un membro del precedente Consiglio di Fondazione e non invece, come da spiegazione ufficiale, motivato da una volontà di riorganizzare, in parziale outsourcing con Alvad (lo Spitex locarnese e valmaggese), la gestione amministrativa dell’istituto. ...e quella del concorso - Dall’altro, senza attendere l’esito della vertenza civile in corso, il Consiglio di Fondazione del Cinque Fonti ha aperto, e chiuso lo scorso 14 agosto, un concorso per l’assunzione di un direttore amministrativo (o una direttrice). «Stiamo seguendo la procedura per arrivare alla definizione di un nuovo direttore - afferma Tiziano Ponti, membro del Consiglio di Fondazione e sindaco di Gambarogno -. Abbiamo dovuto inoltrare tutte le candidature, una ventina, all’Ufficio anziani che farà una prima valutazione sulla loro idoneità. Poi noi saremo liberi di scegliere». Non è cambiata, sostiene Ponti, la volontà di procedere alla riorganizzazione della Casa Anziani. L’aver licenziato, cioè, per organizzare una direzione outsourcing non contrasterebbe con la ricerca, ora, di un direttore dell’istituto, quando già ce n’era uno: «Questo progetto di riorganizzazione resta e i compiti sono stati specificati anche nel bando di concorso. Non sono però io ad aver licenziato. Mi sono solo trovato con la patata bollente e c’è la volontà di voltare pagina al più presto» sottolinea Ponti.

4 commenti:

  1. Le cose vanno di male in peggio.
    Struttura che si presenta quasi dismessa, da mensa militare, senza decorazioni, poca attenzione a quelle piccole decorazioni che davano un pò di colore. Gli ospiti già sono segregati, il personale stressato al limite dello burnout.
    Purtroppo emergono le incapacità di gestione dell'attuale direzione. Inutile andare a cercare di gestire o assecondare le aspettative di Alvad.
    Se la Cinque Fonti rimane di proprietà della Fondazione, va gestita come tale e secondo gli scopi dei fondatori. Per cui sottostando alle regole di gestione indicate dal cantone, inutile cercare un impiegato di ufficio che faccia la gestione amministrativa. Se la casa è autonoma, la direzione va completata con un direttore formato e che abbia voglia di far rivivere éa struttura dando serenità e gioia agli ospiti. E naturalmente il direttore poi formerà il suo team di lavoro e collaboratori, sanitari, tempo libero, cucina ecc ecc.
    È ora di smetterla che il consiglio di fondazione vada a dirigere la struttura.

    RispondiElimina
  2. Tra l'attuale consiglio di fondazione e le aspettative Alvad abbiamo poco da spartire ......tutto per un profitto personale e gloria ....... sembra una Casa di segregazione forzata ....poveri anziani . Che intervengano le Autorità e la Curia .A detta di chi opera , sembra che si andava meglio ,quando si andava peggio ......

    RispondiElimina
  3. Sindaco multitask: direttore di aeroporti, di comune, di porto per natanti, di case anziani.
    Ma smettetela di lamentarvi che un dirigente così non lo trovate più.

    RispondiElimina
  4. ... mi sa che nessuno sappia più cosa fare...
    viene esonerato un direttore che piaceva per i capricci di qualcuno, poi si avanza la scusa di ristruttrazione.
    ora, a 10 mesi di distanza, si apre un concorso per un nuovo direttore (per ripristinare la legalità).
    si vuole mettere tutto sotto un cappello ALVAD? non funziona: ogni casa ha le sue peculiarità e particolarità...

    una cosa è certa... l'assenza del circo knie dello scorso anno è stata degnamente sostituita... da queste faccende che fanno solo ridere... e piangere assieme...

    RispondiElimina