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martedì 1 settembre 2020

Pescatori: dopo la lontra é l'ora del cormorano

I pescatori potranno sparare sui cormorani

Da oggi l'uccello acquatico accusato «di svuotare il lago» di Neuchâtel potrà venire abbattuto.

Tredici pescatori professionisti hanno frequentato una formazione durante l'estate per ricevere l'autorizzazione a sparare.

L'ultima lontra in ticino fu abbattuta nel lago maggiore  

Caccia selvaggia!
Molti animali diffusi sul nostro territorio sono scomparsi a causa di tutta una serie di eventi ricollegabili, direttamente o indirettamente, alle attività umane, mentre i grandi predatori (lupi, orsi, aquile, linci, lontre) vennero sterminati perché ritenuti nocivi. Un esempio è dato dalla lontra,
un tempo ben rappresentata su tutto il territorio cantonale, come riportato nello scritto di Schinz del 1787 dove si legge: “Non è facile trovare in un paese tante lontre quante ce ne sono qui [in Ticino]”. Cacciata per la pelliccia e per la sua carne, la sua cattura era pure incentivata con premi in denaro in quanto considerata appunto un animale nocivo. Il declino di questa specie è proseguito anche negli ultimi decenni con l’arginatura dei fiumi e l’inquinamento. Dal 1967, data delle ultime osservazioni in Ticino, ci sono state solo segnalazioni sporadiche di lontre. Un altro esempio di estinzione, causato, in questo caso, dall’impatto delle attività umane sul territorio, è quello degli anfibi, ovvero rane, rospi (come il rospo smeraldino, censito per l’ultima volta negli anni ‘90), raganelle, salamandre e tritoni. Questi animali necessitano di stagni e pozze per riprodursi, e soffrono della perdita di habitat e della frammentazione del territorio. Si pensi che negli ultimi 200 anni in Svizzera è stato distrutto oltre il 90% delle zone umide (fonte: Ufficio federale dell’ambiente); gli ambienti restanti sono stati inquinati, oppure isolati da infrastrutture e zone urbane. Secondo il Living Planet Report del WWF, il 60% delle specie indigene è minacciato di estinzione, mentre il Centro di Coordinamento per la Protezione degli Anfibi e dei Rettili in Svizzera (KARCH) segnala che per certe specie, oltre la metà delle popolazioni sono scomparse negli ultimi 30 anni. 

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