Se ancora se ne dubitava, con l'avvicinarsi della fine del mese di febbraio arrivano le conferme che nessun accordo è stato raggiunto tra la navigazione di Lugano e la gestione italiana del lago Maggiore.
In una recentissima intervista alla direzione italiana del Lago Maggiore, è stata confermata l'assenza di qualsiasi accordo, e nessuna buona nuova all'orizzonte : scadenze al 28 di febbraio.
Come al solito in zona cesarini è stato coinvolto il consiglio di
stato, il quale ben poco potrà concludere in una tempistica tanto corta.
I politici comunali ben si sono guardati dal comunicare qualcosa o rilasciare una qualche dichiarazione in merito. Probabilmente troppo occupati in campagna elettorale e forse meglio non promettere ulteriori cose, poco mantenibili.
La sola soluzione ipotizzabile è quella di assegnare la gestione in toto alla società italiana: del resto soluzione logica,il confine non divide il lago in 2 parti.
Assegnare in via transitoria la gestione, separandosi definitivamente dalla carente gestione della società luganese,sarebbe un primo passo e poi sottoscrivere un accordo serio con la società NLM, per un servizio di navetta e turistico che valorizzi le due sponde con sinergie con le mete sul lato italiano.

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