Per celebrare i 60 anni del Festival internazionale di musica organistica (che si tiene dal 5 al 19 di luglio) gli organizzatori stanno facendo le cose in grande. È infatti stata preparata una stagione straordinaria, sia per la diversità e la qualità degli artisti, sia per la varietà e l'originalità dei programmi.
Anzitutto
facciamo un passo indietro e ricordiamo che il 22 giugno 1963 fu Marcel Dupré a
inaugurare la prima edizione del Festival. E
proprio a lui si renderà omaggio con un concerto «anteprima festival»
dedicato alla sua Opus 18, domenica 19 giugno, alle ore 17.00, nella
chiesa parrocchiale di Magadino.
Il concerto sarà proposto dall’”Ensemble More Antiquo” diretto da Giovanni Conti con Stefano Molardi all’organo.
Ma il Festival
vero e proprio inizia, come di consuetudine, la prima settimana di luglio con
un concerto dei due direttori artistici. La prima parte infatti propone un omaggio
a uno dei fondatori del Festival, Don Aldo Lanini e alla sua gatta Madame
Platini. La seconda parte vede l'organo affiancato alle sonorità
elettroniche generate da un computer; un connubio alquanto particolare dove
l’astrazione musicale diviene scintilla volta ad instillare profonde emozioni e
veicolo di riflessioni interiori.
Diego Fasolis, ticinese di indiscussa fama internazionale, onorerà la
rassegna della sua presenza in veste sia di organista sia di direttore del suo
ensemble barocco, con un programma che prevede due concerti per organo e
orchestra di Georg Friedrich Händel e due composizioni di César Franck, nel
200° anniversario della nascita.
Rodolfo Bellatti
metterà in risalto l’arte della trascrizione organistica, presentando la
celebre Ciaccona di Johann Sebastian Bach per violino solo (adattata all’organo
da Ulisse Matthey) e le Variazioni su un tema di Haydn di Johannes Brahms in
una propria trascrizione.
Da parte sua Olivier
Latry porterà in Ticino gli echi di Notre-Dame di Parigi dove è organista
titolare. Latry, universalmente conosciuto come grande interprete e grande
improvvisatore, torna a Magadino presentando al pubblico del Festival un
aspetto meno noto del suo «far
musica», ovvero quello di
compositore.
Anche l'improvvisazione
avrà il posto d’onore nell'ultimo concerto, nel quale Dirk Elsemann presenterà
l'intero programma ex tempore, seguendo un progetto autoimposto su temi
dati al momento dal pubblico: Sarà un momento spontaneo nel quale i diversi
stili e i periodi della musica per organo saranno protagonisti.
Il tutto nella
Chiesa parrocchiale di Magadino e con l’entrata libera. Un appuntamento da non
mancare.
Maggiori
informazioni: www.organ-festival.ch

Ottimo programma! Auguri Festival
RispondiElimina