GAMBAROGNO ARTE : Mostra internazionale di scultura nel Gambarogno.Dal 15 maggio -al 4 ottobre 2026/font>

lunedì 13 giugno 2022

 FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA

ORGANISTICA MAGADINO

CONCERTO-EVENTO Anteprima Festival 2022

19 giugno 2022 – Chiesa parrocchiale di MAGADINO, ore: 17.00

“Omaggio a Marcel Duprè” (1886-1971)

a 60 anni dal suo concerto a Magadino

 

Vêpres du Commun de la Sainte Vierge, Op. 18 (1919)

 

Ensemble More Antiquo

Stefano Molardi - organo

Giovanni Conti - direzione

 


 

 

NOTA AL PROGRAMMA

Marcel Dupré è protagonista imprescindibile della scena musicale di un secolo fa: personalità forte e controversa, attivo come interprete, didatta, improvvisatore, compositore, egli ha profondamente influito sul mondo organistico della prima metà del Novecento e suscitato dibattiti estetici: i quasi cinquant'anni che ci separano dalla sua scomparsa consentono oggi di esaminare con senso critico il suo lascito.

Dotato di un talento straordinario, Marcel Dupré rimane tra gli organisti più importanti della sua epoca: nel 1920 è il primo organista della storia a eseguire in pubblico l'opera completa per organo di J.S. Bach, in dieci recital settimanali, all'organo Mutin del Conservatorio di Parigi. I suoi scritti didattici, e le numerose registrazioni audio rimaste, permettono di farci un'idea precisa delle sue idee esecutive e interpretative: nel suo Metodo d'organo troviamo 24 “leggi d’esecuzione”, che riguardano, ad esempio, legato assoluto e ritmo rigido. Quelli che per Widor erano dei suggerimenti sull’esecuzione di Bach, diventano per Dupré prescrizioni obbligatorie riguardanti l’intero repertorio, veri e propri dogmi: «tutte queste leggi devono essere severamente osservate» scrive Dupré; il cambiamento di prospettiva è radicale, perché da edizioni vergini accompagnate da suggerimenti di esecuzione, si passa con Dupré a un testo già pronto, con l’applicazione stretta di leggi arbitrarie e tiranniche. Dupré sostiene inoltre una filiazione interpretativa leggendaria, poi smontata dalla critica musicologica, secondo la quale le sue leggi derivavano da J.S. Bach in persona, attraverso Wilhelm Friedemann e Carl Philipp Emanuel Bach, Krebs, Kirnberger, Kittel, Berner, Rinck, Hesse, Lemmens, Guilmant e Widor.

Dupré insegna le sue leggi al Conservatorio di Parigi per 27 anni (1926-1952), durante i quali esercita un vero impero dove transiteranno figure di grande importanza sullo scenario organistico internazionale come Jean Langlais, Olivier Messiaen, Gaston Litaize, Jehan Alain, Jeanne Demessieux, Pierre Cochereau, Marie-Claire Alain, Luigi Ferdinando Tagliavini, Michel Chapuis, Jean Guillou.

A fronte delle registrazioni discografiche di Widor e Vierne, ancora testimoni di una prassi raffinata, non sottoposta a leggi oggettive, che ha come fine quello di far vivere la partitura attraverso una serie di indicazioni legate alla cantabilità, all’accentuazione, alla respirazione, alla punteggiatura, all’arcata violinistica, al ritardo, al ritenuto, all’agogica, riassumendo all’arte oratoria, quelle di Dupré non lasciano dubbi: che si tratti di Preludi, Fughe o Corali di Bach, Corali di Franck, Sonate di Mendelssohn o Sinfonie di Widor, l’esecuzione di Dupré è la medesima, confinata nello stretto àmbito delle sue ferree leggi, e il risultato sempre sommamente pervaso dalla noia. 

Diverso è il caso di Dupré improvvisatore: egli stupiva i musicisti coevi, e continua a soprendere anche oggi attraverso le numerose registrazioni; Widor, nascosto, lo sente a Saint-Suplice, e confida a Louis Vierne che le improvvisazioni di Dupré erano riuscite così bene che sembravano scritte. E oggi affermiamo pure l'importanza delle composizioni di Dupré, come i Préludes et Fugues op. 7 (1912), la Symphonie-Passion (1924) e Le Chemin de la Croix (1931). Si tratta perlopiù di composizioni nate come improvvisazioni, come accade spesso nel mondo organistico: è il caso anche dei Vêpres du Commun de la Sainte-Vierge, versetti organistici improvvisati a Parigi per la festa dell'Assunzione del 1919, trascritti a memoria dallo stesso Dupré su richiesta di un suo ammiratore, Claude Goodman Johnson, direttore generale della Rolls-Royce. In occasione della pubblicazione, Dupré eseguì il Vespro all'organo della Royal Albert Hall di Londra, sala che ospita ancora oggi i prestigiosi BBC Proms.

Il Vespro di Dupré rappresenta una delle ultime testimonianze della pratica dell'alternanza tra organo e schola: in essi troviamo tutto l’interesse per il contrappunto e lo stile di Bach (pensiamo all’Orgelbüchlein), con un canone alla quarta tra soprano e basso, un cantus firmus al tenore su pedale doppio, un corale ornato «nello stile di Bach», un canone nel pedale; i versetti conslusivi dell'Ave Maris Stella (Amen) e del Magnificat (Gloria) si inscrivono nella grande tradizione francese della toccata organistica su moto perpetuo. Per le parti vocali, la prassi esecutiva vigente negli anni Venti a Notre-Dame suggerisce l’accompagnamento d’organo.

Nella Svizzera italiana è rimasto un briciolo di Marcel Dupré: egli fu infatti presente alla prima edizione del Festival Internazionale di Magadino, nel 1963, accanto ad altri mostri sacri del mondo organistico internazionale, Germani, Litaize, Tagliavini.

Giuseppe Clericetti

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