FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA
ORGANISTICA MAGADINO
CONCERTO-EVENTO Anteprima
Festival 2022
19 giugno 2022 – Chiesa
parrocchiale di MAGADINO, ore: 17.00
“Omaggio a
Marcel Duprè” (1886-1971)
a
60 anni dal suo concerto a Magadino
Vêpres du Commun
de la Sainte Vierge, Op. 18 (1919)
Ensemble More Antiquo
Stefano Molardi - organo
Giovanni Conti - direzione
NOTA
AL PROGRAMMA
Marcel Dupré è protagonista imprescindibile della scena musicale di un secolo fa: personalità forte e controversa, attivo come interprete, didatta, improvvisatore, compositore, egli ha profondamente influito sul mondo organistico della prima metà del Novecento e suscitato dibattiti estetici: i quasi cinquant'anni che ci separano dalla sua scomparsa consentono oggi di esaminare con senso critico il suo lascito.
Dotato di un talento straordinario, Marcel Dupré rimane tra gli organisti
più importanti della sua epoca: nel 1920 è il primo organista della storia a
eseguire in pubblico l'opera completa per organo di J.S. Bach, in dieci recital
settimanali, all'organo Mutin del Conservatorio di Parigi. I suoi scritti
didattici, e le numerose registrazioni audio rimaste, permettono di farci
un'idea precisa delle sue idee esecutive e interpretative: nel suo Metodo
d'organo troviamo 24 “leggi d’esecuzione”, che riguardano, ad esempio, legato
assoluto e ritmo rigido. Quelli che per Widor erano dei suggerimenti sull’esecuzione
di Bach, diventano per Dupré prescrizioni obbligatorie riguardanti l’intero
repertorio, veri e propri dogmi: «tutte
queste leggi devono essere severamente osservate» scrive Dupré; il
cambiamento di prospettiva è radicale, perché da edizioni vergini accompagnate
da suggerimenti di esecuzione, si passa con Dupré a un testo già pronto, con
l’applicazione stretta di leggi arbitrarie e tiranniche. Dupré sostiene inoltre
una filiazione interpretativa leggendaria, poi smontata dalla critica musicologica,
secondo la quale le sue leggi derivavano da J.S. Bach in persona, attraverso
Wilhelm Friedemann e Carl Philipp Emanuel Bach, Krebs, Kirnberger, Kittel,
Berner, Rinck, Hesse, Lemmens, Guilmant e Widor.
Dupré insegna le sue
leggi al Conservatorio di Parigi per 27 anni (1926-1952), durante i quali
esercita un vero impero dove transiteranno figure
di grande importanza sullo scenario organistico internazionale come Jean Langlais, Olivier Messiaen, Gaston
Litaize, Jehan Alain, Jeanne Demessieux, Pierre Cochereau, Marie-Claire Alain,
Luigi Ferdinando Tagliavini, Michel Chapuis, Jean Guillou.
A fronte delle registrazioni discografiche di Widor e
Vierne, ancora testimoni di una prassi raffinata, non sottoposta a leggi
oggettive, che ha come fine quello di far vivere la partitura attraverso una
serie di indicazioni legate alla cantabilità, all’accentuazione, alla
respirazione, alla punteggiatura, all’arcata violinistica, al ritardo, al
ritenuto, all’agogica, riassumendo all’arte oratoria, quelle di Dupré non
lasciano dubbi: che si tratti di Preludi, Fughe o Corali di Bach, Corali di
Franck, Sonate di Mendelssohn o Sinfonie di Widor, l’esecuzione di Dupré è la
medesima, confinata nello stretto àmbito delle sue ferree leggi, e il risultato
sempre sommamente pervaso dalla noia.
Diverso è il caso di
Dupré improvvisatore: egli stupiva i musicisti coevi, e continua a soprendere
anche oggi attraverso le numerose registrazioni; Widor, nascosto, lo sente a
Saint-Suplice, e confida a Louis Vierne che le improvvisazioni di Dupré erano
riuscite così bene che sembravano scritte. E oggi affermiamo pure l'importanza
delle composizioni di Dupré, come i Préludes et Fugues op. 7 (1912), la Symphonie-Passion
(1924) e Le Chemin de la Croix (1931). Si tratta perlopiù di
composizioni nate come improvvisazioni, come accade spesso nel mondo
organistico: è il caso anche dei Vêpres du Commun de la Sainte-Vierge, versetti organistici improvvisati a
Parigi per la festa dell'Assunzione del 1919, trascritti a memoria dallo stesso
Dupré su richiesta di un suo ammiratore, Claude Goodman Johnson, direttore
generale della Rolls-Royce. In occasione della pubblicazione, Dupré eseguì il Vespro
all'organo della Royal Albert Hall di Londra, sala che ospita ancora oggi i
prestigiosi BBC Proms.
Il Vespro di Dupré
rappresenta una delle ultime testimonianze della pratica dell'alternanza tra
organo e schola: in essi troviamo tutto l’interesse per il contrappunto e lo
stile di Bach (pensiamo all’Orgelbüchlein),
con un canone alla quarta tra soprano e basso, un cantus firmus al tenore su pedale doppio, un corale ornato «nello
stile di Bach», un canone nel pedale; i versetti conslusivi dell'Ave Maris Stella
(Amen) e del Magnificat (Gloria) si inscrivono nella grande tradizione francese
della toccata organistica su moto perpetuo. Per le parti vocali, la prassi
esecutiva vigente negli anni Venti a Notre-Dame suggerisce l’accompagnamento
d’organo.
Nella Svizzera italiana è
rimasto un briciolo di Marcel Dupré: egli fu infatti presente alla prima
edizione del Festival Internazionale di Magadino, nel 1963, accanto ad altri
mostri sacri del mondo organistico internazionale, Germani, Litaize,
Tagliavini.
Giuseppe Clericetti

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