

Chi è HussamHussam El Deen Shaker Al-Koli, è un giovane palestinese di 28 anni che fino al gennaio del 2009 era incorporato nei pompieri di Gaza City. Durante un'operazione di perlustrazione e salvataggio in uno stabile sotto assedio Hussam è stato colpito e seriamente ferito. Le truppe di occupazione, dopo aver dato ai mezzi di soccorso una breve tregua, per ragioni inspiegabili e senza preavviso, hanno improvvisamente iniziato a colpire lo stabile nel quale si trovava Hussam. L'uomo, pur facilmente riconoscibile dagli indumenti di servizio fosforescenti, è stato colpito. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Gaza le sue condizioni sono subito apparse molto gravi in particolare agli arti inferiori. I medici sono riusciti a salvare la gamba sinistra, ma non quella destra che ha dovuto essere immediatamente amputata. Malgrado questo intervento drastico nella gamba destra sono subentrati un'infezione e un processo necrotico che hanno reso necessari due ulteriori interventi di amputazione. Oggi le condizioni di Hussam si sono stabilizzate e il decorso viene giudicato soddisfacente dai medici curanti. Hussam ha iniziato un programma di fisioterapia che lo preparerà all'applicazione di una protesi.
Il progetto: dall'idea alle misure concreteLa Fondazione Monte Verità si occupa da anni - nell'ambito del Forum Diritti Umani - di informare, denunciare e discutere conflitti e infrazioni dei diritti fondamentali dell'uomo. Tramite una testimonianza inedita la Fondazione ha voluto aprire un dibattito sul conflitto israelo-palestinese e in particolare sulle conseguenze dell'operazione 'Piombo fuso' a Gaza. Per questo ha commissionato a Gianluca Grossi, giornalista freelance da anni attivo in Medio Oriente, una documentazione video. A due mesi dal cessate il fuoco Grossi è così tornato con la sua videocamera nella Striscia realizzando "Gaza: liberi di morire", un film amaro, crudo che dà un'idea delle conseguenze umane devastanti e della vita quotidiana a Gaza dopo l'operazione militare. Sabato 4 aprile, davanti a quasi 300 persone, si è svolta la prima del film, al termine del quale aveva colpito in particolare la figura emblematica di Hussam - pompiere civilista colpito dall'esercito israeliano mentre cercava di portare aiuto ad altri civili. L'uomo, come detto, è stato ferito gravemente e ha subito diversi interventi di amputazione ad una gamba e necessita ora ulteriori cure specialistiche, segnatamente l'applicazione di una protesi. Spontaneamente e su iniziativa del pubblico è stato lanciato un appello a favore di Hussam, che si è concretizzata in questa iniziativa sostenuta anche dalle personalità intervenute alla serata, fra cui Kim Sitzler del DFAE, padre Callisto Caldelari, Nicole Gigon di Amnesty International, Dr. Franco Cavalli e Susanna Sinigalia del Campo ebraico per la pace. Il progetto ha lo scopo di portare un aiuto concreto a Hussam, figura emblematica e tragica di una guerra che, come sovente accade, ha colpito un gran numero di civili innocenti.Pur costituito da persone con orientamenti anche molto diversi il gruppo di lavoro si muove al di là di ogni considerazione ideologica o politica su un piano strettamente umanitario, ed è in questa ottica che desideriamo aiutare Hussam ad avere presto una protesi, fondamentale per il suo reinserimento sociale e per una vita futura quanto più normale. Sulla base degli accertamenti medici e logistici fatti nel corso dei mesi di aprile e maggio, il gruppo ha definito un programma concreto, che porterà Hussam in Svizzera per circa sei settimane il prossimo mese di agosto. In questo periodo verrà realizzata una protesi per la gamba destra, e l'ex-pompiere seguirà un intenso programma di riabilitazione e fisioterapia. I costi totali per aiutare Hussam ammontano a circa CHF 47'000.-
Come aiutareVersamenti si possono effettuare direttamente sul conto corrente intestato alla Fondazione Monte Verità no CH56007641030458C014C presso BancaStato Bellinzona (CCP 65-433-5) indicando "Hussam" oppure richiedendo una polizza di versamento (tel. +41 (0)91 785 40 40 oppure e-mail info@monteverita.org).I contributi versati verranno interamente impiegati a favore di Hussam, delle cure previste e dei costi legati alla sua permanenza in Svizzera. È possibile sostenere il progetto in altro modo: tramite l'organizzazione di serate, con offerte di supporto logistico... Scriveteci o telefonateci.
Informazioni e contattoFondazione Monte Verità, Via Collina 84, CH 6612 Ascona, Tel. +41 (0)91 785 40 40, Fax +41 (0)91 785 40 50, E-mail info@monteverita.org
Il progetto: dall'idea alle misure concreteLa Fondazione Monte Verità si occupa da anni - nell'ambito del Forum Diritti Umani - di informare, denunciare e discutere conflitti e infrazioni dei diritti fondamentali dell'uomo. Tramite una testimonianza inedita la Fondazione ha voluto aprire un dibattito sul conflitto israelo-palestinese e in particolare sulle conseguenze dell'operazione 'Piombo fuso' a Gaza. Per questo ha commissionato a Gianluca Grossi, giornalista freelance da anni attivo in Medio Oriente, una documentazione video. A due mesi dal cessate il fuoco Grossi è così tornato con la sua videocamera nella Striscia realizzando "Gaza: liberi di morire", un film amaro, crudo che dà un'idea delle conseguenze umane devastanti e della vita quotidiana a Gaza dopo l'operazione militare. Sabato 4 aprile, davanti a quasi 300 persone, si è svolta la prima del film, al termine del quale aveva colpito in particolare la figura emblematica di Hussam - pompiere civilista colpito dall'esercito israeliano mentre cercava di portare aiuto ad altri civili. L'uomo, come detto, è stato ferito gravemente e ha subito diversi interventi di amputazione ad una gamba e necessita ora ulteriori cure specialistiche, segnatamente l'applicazione di una protesi. Spontaneamente e su iniziativa del pubblico è stato lanciato un appello a favore di Hussam, che si è concretizzata in questa iniziativa sostenuta anche dalle personalità intervenute alla serata, fra cui Kim Sitzler del DFAE, padre Callisto Caldelari, Nicole Gigon di Amnesty International, Dr. Franco Cavalli e Susanna Sinigalia del Campo ebraico per la pace. Il progetto ha lo scopo di portare un aiuto concreto a Hussam, figura emblematica e tragica di una guerra che, come sovente accade, ha colpito un gran numero di civili innocenti.Pur costituito da persone con orientamenti anche molto diversi il gruppo di lavoro si muove al di là di ogni considerazione ideologica o politica su un piano strettamente umanitario, ed è in questa ottica che desideriamo aiutare Hussam ad avere presto una protesi, fondamentale per il suo reinserimento sociale e per una vita futura quanto più normale. Sulla base degli accertamenti medici e logistici fatti nel corso dei mesi di aprile e maggio, il gruppo ha definito un programma concreto, che porterà Hussam in Svizzera per circa sei settimane il prossimo mese di agosto. In questo periodo verrà realizzata una protesi per la gamba destra, e l'ex-pompiere seguirà un intenso programma di riabilitazione e fisioterapia. I costi totali per aiutare Hussam ammontano a circa CHF 47'000.-
Come aiutareVersamenti si possono effettuare direttamente sul conto corrente intestato alla Fondazione Monte Verità no CH56007641030458C014C presso BancaStato Bellinzona (CCP 65-433-5) indicando "Hussam" oppure richiedendo una polizza di versamento (tel. +41 (0)91 785 40 40 oppure e-mail info@monteverita.org).I contributi versati verranno interamente impiegati a favore di Hussam, delle cure previste e dei costi legati alla sua permanenza in Svizzera. È possibile sostenere il progetto in altro modo: tramite l'organizzazione di serate, con offerte di supporto logistico... Scriveteci o telefonateci.
Informazioni e contattoFondazione Monte Verità, Via Collina 84, CH 6612 Ascona, Tel. +41 (0)91 785 40 40, Fax +41 (0)91 785 40 50, E-mail info@monteverita.org
estratto del film aiutiamo Hussam http://www.monteverita.org/informazioni/videogallery_details.cfm?id=7
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