“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” (Eleanor Roosevelt)/font>

lunedì 28 marzo 2011

Dalla ‘Diana Gambarognese’ riunita a Quartino arriva un ‘no’ deciso a fusioni con altre società


D.I.
Dalla ‘Diana Gambarognese’ giunge un ‘no’ deciso a un’eventuale fusione con altre società venatorie. Venerdì sera a Quartino si è tenuta l’assemblea nella sala messa a disposizione dalla locale Società di tiro: una ventina i partecipanti.
L’ordine del giorno non prevedeva argomenti particolari, ma il clima che ha caratterizzato alcune assemblee di società consorelle, dove si è discusso a lungo sull’opportunità o meno di procedere a delle ‘aggregazioni’, ha contagiato l’incontro. Era più che logico, visto che la Gambarognese (38 soci attivi, in aumento, e 7 sostenitori) recentemente ha perso il presidente Giuseppe Schuler e il segretario Luigi Pini (colonne del sodalizio), deceduti a distanza di pochi mesi uno dall’altro. Ebbene la risposta è stata chiara: ‘no alla fusione’. Un parere contrario a cui si può dare due interpretazioni: la volontà di onorare i cento anni di vita del sodalizio (fondato nel 1910) proseguendo da soli, oppure il timore di essere cancellati dalla storia ‘venatoria’. La discussione è stata vivace e non sono mancati gli argomenti. Il presidente in carica Giovanni Treichler ha reso attenti i presenti: « Proseguire da soli è auspicabile, a condizione che tutti si rendano conto che ciò comporta degli impegni, soprattutto al di fuori dei periodi di caccia, a cui occorre far fronte senza remore ». L’ex presidente Walter Balestra ha posto l’accento sulle difficoltà che incontra una piccola società nel portare avanti rivendicazioni e proposte a livello cantonale: « La porta di una possibile fusione va lasciata aperta – ha commentato – , tenendo ben presente che soltanto l’unione fa la forza. Quindi è opportuno non lasciarsi guidare la mano dai sentimenti. Occorre guardare in faccia alla realtà ». Altri temi discussi: i conti, l’aggiornamento di alcuni articoli dello statuto, la proposta di riduzione da 9 a 5 dei membri di comitato – che entrerà in vigore in autunno – e l’analisi delle statistiche sulle catture nella regione (da taluni ritenuta lacunosa) sul Foglio ufficiale. Si è anche parlato di una gara di tiro al piattello all’Alpe di Neggia... Ma sarà il comitato che verrà eletto in autunno a portare avanti il discorso.

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