“Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore” (Eleanor Roosevelt)/font>

lunedì 28 marzo 2011

A tutela del verde



La Legge sulla conservazione del territorio agricolo (LTagr) compie venti anni. Una Legge importante per i ticinesi e il territorio.
Nata a seguito degli eccessi pianificatori degli anni ottanta, caratterizzati da piani regolatori sovradimensionati le cui conseguenze le vediamo ancora oggi con modine che spuntano in base alle decisioni prese allora, questa Legge frena nuovi dezonamenti di territorio agricolo e quindi assicura futuro agli spazi verdi. Per sottolineare questo traguardo e per tastare lo stato di salute abbiamo sottoposto un atto parlamentare al Consiglio di Stato (CdS).   Ci sono giunte confortanti risposte. Già la rapidità dell’evasione è positiva. Dieci anni fa una stessa interrogazione aveva richiesto ben tre anni per essere evasa. Considerati i risultati raggiunti, sono stati tre anni ben spesi.
La Legge funziona.  È applicata e in caso di dezonamento di territorio agricolo a scopi urbanistici, l’ente pianificante, di regola il Comune, è obbligato a compensarlo realmente e, se non in grado, di farlo attraverso un elevato contributo finanziario compensativo versato in un fondo vincolato al recupero di terreni agricoli attraverso bonifiche.
Le risposte ricevute dal CdS meritano di essere citate. Si riconosce l’importante ruolo di questa Legge e dell’agricoltura per i ticinesi.
“Lo scrivente Consiglio condivide le preoccupazioni di carattere generale espresse nella vostra interrogazione e ritiene che la conservazione del territorio agricolo sia indispensabile nell'ottica del rilancio del settore agricolo nel suo complesso, dal punto di vista socio-economico e in funzione della necessità di proteggere e valorizzare il paesaggio e di mantenere il giusto equilibrio tra aree urbanizzate e aree verdi.”
AlpTransit non ha ancora pagato i quasi tre milioni che gli toccano e Locarno dopo una prima fattura milionaria per la zona industriale e il Pizzante deve riceverne ancora un’altra entro fine anno. Altre 18 situazioni concernenti nove comuni sono in elaborazione. Il compenso AlpTransit ci sembra sottovalutato e avremo modo di verificarlo.
Dal 1990 ad oggi 124 varianti di Piani Regolatori hanno sottratto 62 ettari di territorio agricolo, ancora troppo ma niente rispetto a quanto accaduto negli anni ottanta e lo stesso CdS rileva il carattere dissuasivo esplicato dagli importi finanziari compensativi:
“Dal punto di vista qualitativo la LTAgr e la procedura adottata negli scorsi anni, ha sicuramente avuto un effetto positivo... ha portato in numerosi casi, prima di procedere a nuovi azzonamenti, alla verifica delle possibili alternative, quali ad esempio l'aumento degli indici di edificabilità o lo sfruttamento della aree già edificabili.”
Il territorio agricolo bonificato tramite l’apposito fondo dal 2004 (anno successivo all’evasione della prima interrogazione) ad oggi in tutto il Ticino è stato di 163 ettari. Teniamo a ringraziare le Sezioni dello sviluppo territoriale e delle bonifiche per l’importante lavoro svolto.
Dati e considerazioni importanti che in futuro ci permetteranno di tutelare la LTagr, gli effetti positivi per tutti i cittadini e vegliare su di una corretta applicazione.


                                                                                                          Cleto Ferrari

  

4 commenti:

  1. Ferrari, cominci a analizzare il comportamento dei suoi protetti agricoltori.
    Chi ha venduto tutti i terreni per fare insediare i vari supermercati, pompe di benzina, stabili industriali e quant'altro ?
    I contadini attirati da lauti guadagni.
    Dunque: " mea culpa "
    Non si venga adesso a gridare allo scandalo contro i piani regolatori.

    Luc

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  2. Egregio signore,
    cominci a dare il buon esempio
    utilizzando i comodi mezzi pubblici per i suoi spostamenti.
    Per evitare la cantonale in direzione di Cadenazzo che è molto
    trafficata e la strada di campagna
    a est di Quartino che è parallela alla ferrovia, ma con divieto di transito ai non confinanti,
    Lei percorre la strada sterrata
    lungo il canale in zona Isola Martella spandendo polvere e disturbamdo chi va a passeggio in cerca di tranquillità, lontani
    dal traffico; questo per evitare
    un eventuale controllo della Polizia. "a sem mia tanto stüpit"

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  3. sul primo commento posso essere d'accordo,
    infatti proprio i contadini che hanno svenduto i loro terreni o ne hanno una gestione industriale (serre ultra moderne)
    ora gridano allo scandalo che non vi è più natura….

    Sono come i verdi..non vogliono l’atomo ma sono contro le dighe, contro il carbone, contro il gas, contro l’eolico sul Gottardo…
    COERENZA 0

    Secondo commento lo reputo stupido, si proprio stupido.

    È la solita polemica personale, Ferrari, che non mi piace, in questo caso va attaccato politicamente, non con questioni che sono quisquiglie personali.

    Perché non lo ferma la prossima volta che passa via a far polvere?????


    gamber spelecò

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  4. qui si parlava dell'autista,
    è il compagno che l'ha riconosciuto
    da tergo dalla targa.
    Io, io e dico ancora io, tutte quelle facce sui manifesti, con sorrisi per il fotografo, striscioni a zonzo ovunque è uno sperpero di soldi che non vanno votati. Votiamo quelli che han lavorato e che si impegneranno per il bene della comunità, ma non quelli che mostrano il loro sorriso all'ultim' ora.

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