giovedì 10 settembre 2026

VUOI VEDERE CHE RESTEREMO SENZA BATTELLI?

La Sa luga­nese risponde per le rime all’Ente regio­nale di svi­luppo sul futuro della linea 351 (e tutto il resto sul bacino sviz­zero del Lago Mag­giore)
Da La Regione

Niente da fare: la Società di navi­ga­zione del Lago di Lugano (Snl) non ha nes­suna inten­zione di “farsi da parte” lasciando alle Fart la navi­ga­zione sul Lago Mag­giore. In esclu­siva, la Sa luga­nese lo fa sapere a ‘laRe­gione’ in rispo­sta alla let­tera con cui l’Ente regio­nale di svi­luppo Locar­nese e Val­le­mag­gia (Ers) le chie­deva pro­prio di fare un passo indie­tro come “gesto di respon­sa­bi­lità”, per il bene del Locar­nese.

Ma prima ancora c’è un “det­ta­glio” che secondo Snl “dice molto sul metodo con cui si sta affron­tando una que­stione com­plessa e impor­tante: il futuro della navi­ga­zione sul bacino sviz­zero del Lago Mag­giore riguarda il ter­ri­to­rio, il ser­vi­zio pub­blico, i posti di lavoro, gli inve­sti­menti e i rap­porti tra Sviz­zera e Ita­lia. Merita quindi un con­fronto serio tra tutti gli inte­res­sati, non con­clu­sioni anti­ci­pate attra­verso i media”. E il rife­ri­mento è qui all’anti­ci­pa­zione del nostro gior­nale della let­tera del 3 set­tem­bre, arri­vata in reda­zione (a quanto pare) prima ancora che al desti­na­ta­rio.

‘No a solu­zioni sem­pli­ci­sti­che’

Detto que­sto, va ricor­dato il con­te­sto: l’Ente regio­nale di svi­luppo del Locar­nese e Val­le­mag­gia

ha chie­sto aper­ta­mente a Snl di “farsi da parte” dal bacino sviz­zero del Lago Mag­giore per con­sen­tire al Can­tone (sostan­zial­mente scon­tento del ser­vi­zio offerto da Snl) di vol­tare pagina e ini­ziare a lavo­rare con le Fart. Que­sto anche con­si­de­rando che, pro­prio in ragione delle diverse cri­ti­cità pale­sate da Snl sul Ver­bano, nella regione vi sarebbe stato, stando all’Ers, un impor­tante calo di fidu­cia dei Comuni nei con­fronti di Snl.

‘Ci sono con­tratti e con­ces­sioni’

Nella sua replica alla mis­siva dell’Ente regio­nale di svi­luppo, Snl ricorda che “la navi­ga­zione sul Ver­bano si inse­ri­sce in un pre­ciso qua­dro isti­tu­zio­nale, con­ces­so­rio e con­trat­tuale. La Gestione Gover­na­tiva Navi­ga­zione Laghi (Ggnl) è il sog­getto tito­lare della con­ces­sione e Snl opera sulla base di rap­porti costruiti e for­ma­liz­zati con la con­tro­parte ita­liana”. Quindi, “l’uscita di Snl non com­por­te­rebbe auto­ma­ti­ca­mente il pas­sag­gio dell’attuale atti­vità a Fart”. Appare dun­que “quan­to­meno sem­pli­ci­stico – afferma Snl – chie­derci di auto­riz­zare ‘con la mas­sima urgenza’ il pas­sag­gio della linea 351 Locarno-Tenero-Maga­dino (finan­ziata dal Can­tone con circa un milione di fran­chi, ndr) a Fart: non si tra­sfe­ri­sce con una let­tera un sistema di rap­porti giu­ri­dici, ope­ra­tivi ed eco­no­mici costruito negli anni”.

‘Il Locar­nese ha la memo­ria corta’

E non è tutto. Snl affronta una que­stione che “merita di essere ricor­data”, ovvero che “dal 2017 Snl ha con­tri­buito a garan­tire la con­ti­nuità della navi­ga­zione sul bacino sviz­zero del Lago Mag­giore in una situa­zione tutt’altro che sem­plice. Sono state man­te­nute com­pe­tenze e posti di lavoro e dove ci sono state dif­fi­coltà que­ste sono state supe­rate in uno spi­rito di vera col­la­bo­ra­zione trans­fron­ta­liera

con la con­tro­parte ita­liana”. Su que­ste basi, lamenta Snl, “ci ha sor­presi leg­gere che nel ter­ri­to­rio si sarebbe ‘pro­gres­si­va­mente affie­vo­lita la fidu­cia’ nei con­fronti di Snl”. Si tratta invece di “un’affer­ma­zione grave get­tata lì con leg­ge­rezza e senza prove”, nella let­tera di cui sopra.

Ente regio­nale di svi­luppo che oltre­tutto, aggiunge Snl, “fino a pochi mesi fa ha par­te­ci­pato a un per­corso con­di­viso con noi per svi­lup­pare la navi­ga­zione sul Ver­bano: ha favo­rito con­tatti con un poten­ziale inve­sti­tore pri­vato”. Poi Snl “ha ela­bo­rato e con­di­viso un Busi­ness Plan e si è lavo­rato alla futura gover­nance della società ope­ra­tiva, fino a discu­tere bozze di sta­tuto e di patto para­so­ciale. Paral­le­la­mente sono in corso pro­getti per nuovi natanti desti­nati al Lago Mag­giore”. Insomma, “pas­sare da que­sto lavoro comune alla richie­sta di ‘farsi da parte’ avrebbe meri­tato almeno un con­fronto diretto”.

‘Il 2 set­tem­bre igno­rati e infan­gati’

Invece, Snl con­stata di “non essere stata invi­tata alla riu­nione del 2 set­tem­bre durante la quale si è discusso anche del futuro della sua pre­senza sul Ver­bano. È dif­fi­cile par­lare di ricerca di una solu­zione con­di­visa quando uno dei prin­ci­pali sog­getti inte­res­sati non siede al tavolo”. Inol­tre, “il rap­pre­sen­tante del Con­si­glio di Stato” avrebbe pas­sato un’ora “a infan­gare, senza con­trad­dit­to­rio, un’azienda che è attiva da ben oltre un secolo sul ter­ri­to­rio can­to­nale”, secondo quanto rife­rito da Snl.

‘Biso­gne­rebbe fare squa­dra’

Per tutti que­sti motivi la società di navi­ga­zione del Lago di Lugano dice di “non poter accet­tare che altri deci­dano in sua assenza e le chie­dano suc­ces­si­va­mente di ade­guarsi”. L’unica con­clu­sione pos­si­bile, agli occhi della società di navi­ga­zione con base a Lugano è che “come abbiamo detto chia­ra­mente anche nelle scorse set­ti­mane, inten­diamo garan­tire la navi­ga­zione sul Ver­bano anche dopo il 13 dicem­bre, nel rispetto dei rap­porti con­trat­tuali vigenti”. Que­sto per­ché “il futuro del Ver­bano non ha biso­gno di qual­cuno che ‘si fac­cia da parte’: ha biso­gno che tutti i sog­getti coin­volti si sie­dano allo stesso tavolo per fare final­mente squa­dra”.

3 commenti:

  1. Ma se tutti in questi anni hanno soltanto fatto girare i battelli della società italiana, come possono ora affermare che hanno fatto chissà che cosa: Pontili cadenti, pontili messi a nuovo dal comune ma non serviti. Parlano di impegni economici: che lo dimostrino. Nessuno li ha visti. Ma solo lette le continue polemiche con il personale ( licenziato) e con i sindacati .Probabilmente fanno gola i contributi pubblici che ricavano da questo incarico, per chiudere i buchi a Lugano. Ora ha ragione la ERS di promuovere gli interessi del Locatnese e non quelli di una società privata che non è altro che un fornitore di un servizio di trasporto.

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  2. Stanno facendo una guerra contro il territorio, e se rimangono probabilmente addio locarno magadino in battello e addio a posti di lavoro, i comuni dovrebbero far sentire forte la voce adesso.

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  3. Il municipio di Gambarogno , comune che ha la maggior lunghezza di riva sul lago e il maggior numero di attracchi, dovrebbe prendere posizione ufficiale , anche sui media, al'unisono con quanto deciso dal governo e da ESR. Alle nostre autorità forse importa poco se il lago diventi una via di comunicazione efficace e importante, ma sia per i residenti che turisti, raggiungere Locarno in una quindicina di minuti sarebbe veramente interessante.

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