Per i pendolari che si spostano sui percorsi casa-scuola-lavoro, il futuro sarà a terra: il servizio via lago verrà infatti sostituito da un potenziamento di bus e treni, accessibili con il normale abbonamento Arcobaleno.
A confermare ufficialmente lo stop è stato il Consigliere di Stato Piero Marchesi, rispondendo in Gran Consiglio a un'interpellanza infuocata firmata da Amalia Mirante (Avanti con Ticino & Lavoro).
Lo scontro politico e legale sul lago
Al centro del dibattito c'è la decisione del Consiglio di Stato di togliere alla Società di navigazione del lago di Lugano (SNL) la gestione della linea di trasporto pubblico per affidarla alle Fart, a partire dal cambio di orario di dicembre.
Una mossa che non è andata giù alla SNL, la quale lo scorso 9 ottobre ha trascinato il Governo ticinese davanti al Tribunale d'appello, muovendo un'accusa pesante: concorrenza sleale.
Amalia Mirante ha incalzato il Consiglio di Stato con domande dirette, sollevando dubbi sulla competenza del Cantone nei rapporti con la concessionaria italiana (GGNL), sui potenziali rischi finanziari per le casse pubbliche e su un possibile conflitto di interessi, dato che il Cantone è sia committente del servizio, sia azionista di maggioranza di Fart.
La difesa del Cantone: "Nessun conflitto di interessi"
Il direttore del Dipartimento del territorio, Piero Marchesi, ha risposto difendendo la linea governativa. Secondo il Consigliere di Stato, la decisione si basa su solide valutazioni giuridiche ed economiche, e l'obiettivo finale resta il miglioramento dell'offerta per il territorio.
Marchesi ha precisato la posizione del Cantone su diversi punti caldi:
- Il ruolo di SNL: La società svolge un'attività prevalentemente turistica e solo in minima parte di trasporto pubblico.
- Nessun conflitto: La proprietà delle imprese di trasporto (come le Fart) è considerata un fattore indifferente nell'attività del Cantone come committente.
- Costi azzerati: Ad oggi, le attività preparatorie e le valutazioni del progetto non hanno comportato costi finanziari per il Cantone.
Il dialogo con l'Italia intanto prosegue: il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) si è detto disposto ad approfondire nuovi modelli di collaborazione. Tuttavia, gran parte della documentazione resta al momento riservata a causa delle procedure legali pendenti.
Cosa cambia per i pendolari e per le tariffe?
Senza le sovvenzioni statali legate al trasporto pubblico, la SNL potrebbe aumentare i prezzi dei biglietti sul lago. Marchesi ha ammesso questa possibilità, sottolineando che un rincaro “inciderebbe negativamente sull'offerta turistica”, ma ha ribadito la linea del Cantone: per lavoratori e studenti la soluzione è la combinazione bus-treno con tariffa Arcobaleno (è prevista anche una corsa in più dell'autopostale da Magadino per garantire l'arrivo a Locarno entro le 08:00).
Una giustificazione che non ha convinto Amalia Mirante, la quale ha chiuso il dibattito con una netta nota di rammarico: «Questa tratta di servizio pubblico non ci sarà più e ne pagheranno le spese i cittadini».

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