venerdì 2 ottobre 2015

Navigazione sul Verbano: gli ultimi della classe


La crisi sul bacino svizzero emerge evidente dal confronto col resto del Paese - Gli esperti suggeriscono la creazione di un'impresa elvetica 


Dal CdT LOCARNO - È un quadro vagamente desolante quello che emerge dallo studio «La navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore» commissionato dall'Ente regionale per lo sviluppo del Locarnese e Vallemaggia,

con il sostegno del Dipartimento finanze ed economia, a un consorzio di esperti capitanato da Daniel Burckhardt e da Pietro Beritelli, dell'Università di San Gallo.

In un confronto impietoso con l'offerta di linea e turistica presente sugli altri laghi svizzeri, il servizio proposto sul bacino elvetico del Verbano gioca il ruolo dell'ultimo della classe, con un deciso crollo dei passeggeri (diminuiti del 25% negli ultimi 5 anni, dai 667.000 del 2008 ai 489.000 del 2013, e del 50% nel ventennio), un aumento continuo dei prezzi e una progressiva diminuzione delle corse.
Leader nel settore, secondo lo studio, sono le compagnie di Navigazione del Lago dei Quattro Cantoni (SGV) e dei laghi di Thun e Brienz (BLS), che si distinguono per la «professionalità nel turismo e nei trasporti pubblici; per flotte esemplari, orari densi, ottimo servizio alla clientela. In questi casi, in particolare, i battelli a vapore sono attrazioni riconosciute tali dalla clientela». Ed è proprio questo – suggeriscono gli esperti – uno degli elementi su cui si dovrà lavorare, nel Locarnese: rendere la navigazione di linea un fattore chiave dell'offerta della regione. Trasformarla in un vero attrattore turistico.
Procedendo in questa direzione, tra i possibili scenari futuri lo studio suggerisce la creazione di una nuova compagnia di navigazione svizzera sul bacino elvetico del Lago Maggiore, dotata di quattro nuovi battelli ibridi (capienti, ecologici e silenziosi, del costo di circa 5,5 milioni) e di uno tradizionale, finanziati interamente (o almeno in parte) dall'ente pubblico.
Si propone inoltre di «introdurre una public governance per l'offerta e i servizi della navigazione di linea, con criteri oggettivi e verificabili e con valori-soglia minimi; attuare una politica di diversificazione dei prodotti introducendo escursioni tematiche, circolari e combinate con altri mezzi di trasporto; favorire l'imprenditorialità locale per la messa sul mercato di offerte flessibili e innovative; migliorare la collaborazione fra i portatori d'interesse (concessionaria, operatori privati, organizzazioni regionali turistiche e pubbliche)».


2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma .....ora che abbiamo il PORTO..... il Comune del Gambarogno potrebbe costituire un servizio di navigazione sulle acque Svizzere del Verbano , per garantire un servizio efficiente . Che ne dite ?...................mah

Anonimo ha detto...

Abbandoniamo il porto e comperiamo 4 natanti e il servizio lo gestisce il comune per tutto il bacino CH.
Questa si che sarebbe un'impresa coraggiosa e che porterebbe soldini e turisti.