mercoledì 4 novembre 2015

Midnight Gambarogno

di
Romina Boiani, capo progetto
 Il 26 settembre è iniziata una nuova avventura, non solo per i moltissimi giovani che partecipano ogni sabato al Midnight di Gambarogno, ma anche per me, nuova responsabile inesperta e un po’ intimidita da questa esperienza inedita. Durante l’estate,
dopo il colloquio con la coordinatrice Barbara Gfeller, ho cominciato a crearmi un’infinità di immagini, fantasie su come si sarebbe potuta svolgere una serata tipo, idee per gli eventi speciali (che speriamo di riuscire ad avviare al più presto), e sentivo un’enorme motivazione per quel che riguardava il rapporto che avrei avuto con i ragazzi, sia con i coach che con i partecipanti. Allo stesso tempo, ovviamente, l’estate è stata caratterizzata dai soliti timori: “la contabilità?!”, “oddio, le questioni burocratiche …”, “sarò all’altezza di gestire un team di così tante persone?”, “non sarà troppo tosta lavorare ogni sabato dopo una settimana di insegnamento?”, …
Ed ora eccomi qui, con la consapevolezza che l’estate non mi ha preparata minimamente a quello che ho cominciato a scoprire quel 26 settembre, e che tutt’ora, turno dopo turno, continuo a sperimentare: si tratta di qualcosa di più di un semplice lavoro. Il team è formato da ragazzi tra i 13 e i 23 anni, ragazzi che ogni sabato portano in palestra non solo l’entusiasmo di lavorare bene e partecipare alla riuscita del progetto, ma anche e soprattutto le loro varie personalità, diverse e particolari, i loro sogni e le loro doti. Io sono fondamentalmente timida, a tratti impacciata, a volte disorganizzata, e questi ragazzi mi hanno subito sostenuta, tranquillizzata e integrata. Fin dal primo giorno si sono impegnati nella formazione e nel loro lavoro con spensieratezza mista ad una serietà quasi disarmante.
Altra colonna portante del progetto è il vice-capo Alessio Mina. Incredibilmente organizzato, responsabile, capace: irradia pace e sicurezza, qualità che si trasmettono all’atmosfera della palestra quando lui è presente. Non è raro che io trovi sul telefonino un messaggio tipo: “è andata bene la serata?” , “ricordati la lista”, “oggi marcia di 50 km, lì com’è la preparazione?”. Pur essendo impegnato in caserma tutta la settimana Alessio è sempre presente, mantenendo un occhio di riguardo puntato sulla palestra di Cadepezzo.
Oltre al team eccezionale ci sono poi molti altri collaboratori, tutte persone fantastiche che ho avuto modo di conoscere nel corso delle serate: ad esempio il sindaco, che regolarmente si presenta alla palestra con un sorriso, collaborativo e comprensivo (“è normale che i ragazzi parlino un po’ fuori, ci vuole tolleranza”), il formatore Simone che ha organizzato una formazione che ha saputo coinvolgere i ragazzi in uno spirito di gruppo e collaborazione fantastici, l’autista del bus Maurizio Domenighetti. Una lista chilometrica di persone, immerse nella riuscita di un progetto ormai consolidato.
Con questi ingranaggi così ben oliati non può che prospettarsi una stagione Midnight scoppiettante ed arricchente, ed io non posso che essere grata di avere la possibilità di farne parte.

Romina Boiani, capo progetto

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