mercoledì 7 settembre 2016

Magadino, 7 settembre 2016 Sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria delGambarogno

Il Municipio di Gambarogno ricorre al Tribunale amministrativo federale.               Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), con decisione di approvazione dei piani del 1° luglio 2016, ha approvato il progetto di sviluppo dell’infrastruttura ferroviaria del Gambarogno, fissando a FFS degli oneri destinati a soddisfare solo alcune delle richieste avanzate dal Comune e respingendo per il resto l’opposizione a suo tempo inoltrata.

Il Comune ritiene che la decisione di approvazione dei piani violi il diritto federale, rispettivamente si basi su un accertamento inesatto e incompleto di fatti giuridicamente rilevanti. Per questo, come pure per l’assenza di chiari vincoli nella decisione di approvazione dei piani sugli oneri fissati dall’UFT alle FFS, in data 31agosto 2016 si è deciso di inoltrare ricorso al Tribunale amministrativo federale.        Si rammenta che il progetto approvato ha per oggetto la tratta dal km 159.600 al km 175.000 della linea 631, tra Cadenazzo e Ranzo / Sant’Abbondio e prevede quali opere principali la costruzione di un secondo binario tra Contone e Quartino, il prolungo del secondo binario alla stazione di Magadino per migliorare l’incrocio dei treni, la sostituzione degli impianti di sicurezza di Magadino, San Nazzaro e Ranzo / Sant’Abbondio con un unico impianto elettronico centralizzato a Magadino, l’automazione e l’integrazione della tratta Magadino- Ranzo nel sistema di gestione del Centro di esercizio Sud di Pollegio, la costruzione di un nuovo edificio di tecnica ferroviaria (ETF), nonché la sostituzione e il potenziamento della linea di contatto. Grazie a questi interventi la capacità di trasporto merci potrà essere raddoppiata.In vari incontri promossi dal Municipio con i responsabili delle FFS è stato possibile ottenere alcune modifiche, poi inserite nel progetto, soprattutto legate al miglioramento di alcuni sottopassi stradali e alla messa a norma del marciapiede d’attesa alla stazione di Magadino. Nell’impossibilità di trovare un’intesa su altri importanti punti, soprattutto legati alla sicurezza e ai disagi che dovranno sopportare gli abitanti del Gambarogno, nel mese di marzo 2015 il Comune si è opposto all’approvazione del progetto.Il ricorso inoltrato al Tribunale amministrativo federale chiede in particolare di sopprimere il doppio passaggio a livello esistente in zona Monda, sostituendolo con un sotto o sovrapasso che permetta il transito verso il piano dei mezzi agricoli e di servizio alle industrie presenti, di dotare la tratta di adeguati impianti di rilevamento dei pericoli a ridosso della frontiera di Dirinella, di mettere in opera i dispositivi necessari per limitare le vibrazioni nella misura massima possibile e di pavimentare come allo stato attuale la via Casello a Cadepezzo, in località Cugnoli Curti, che dovrà essere spostata per permettere il raddoppio dei binari.
 
 
  

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