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martedì 6 settembre 2016

Porto Gambarogno, slitta l'inizio dei lavori


DA LA REGIONE
Avrebbero dovuto partire in questo mese di settembre i lavori della parte a terra del nuovo Porto del Gambarogno, con 280 posti barca per un investimento globale di circa 15,5 milioni di franchi. Invece è tutto fermo. I ricorsi contro l’assegnazione degli appalti a
ditte italiane della parte a lago (per circa 9 milioni di franchi) bloccano anche le strutture a riva. «Alcuni pali di sostegno per la costruzione sulla sponda erano compresi in uno dei due appalti della realizzazione a lago – conferma il sindaco di Gambarogno, Tiziano Ponti –. E quindi siamo bloccati dai ricorsi». Alternative? «Purtroppo non ne vediamo. Non possiamo scorporare la parte a terra e avviare un’ulteriore procedura di concorso. Ci vorrebbero comunque mesi. Non resta che attendere la decisione del Tribunale cantonale amministrativo (Tram)». Insomma, non riesce a salpare il grande progetto nella zona Sass di Sciatt, frazione di San Nazzaro. Il Municipio, per legge, ha dovuto attenersi alle norme del Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (Ciap), attribuendo gran parte delle opere (falso fondale e molo frangiflutti) a ditte della vicina Penisola. Ciò che ha suscitato l’immediata reazione dei concorrenti ticinesi, che hanno impugnato la decisione presa dall’autorità comunale a fine luglio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

A parte che troppi Gambarognesi dicono :- MA LASCIAMO PERDERE QUESTO PORTO CHE GIA' CI E` COSTATO TROPPO , E VERRA' ANCHE USATO POCO....

E per di piu' è mai possibile che non si è riusciti a fare le cose almeno negli appalti un po' ben fatti e prevedere o assegnare con un po' di furbizia ?. Ma smettiamola che tutti ridono del famoso " Porto al Sass di Sciatt nel Gambarogno .
._ Paghem chel che ghé da paga e Dio......