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sabato 29 ottobre 2016

«Trenta alberi per festeggiare gli anni d'attività»

Da tre decenni l'associazione "per un Piano di Magadino a misura d'uomo" difende il polmone verde del Cantone

da Tio
GAMBAROGNO - L'Associazione "per un Piano di Magadino a misura d'uomo" (APM) festeggia in questi giorni il trentennale d'esistenza. Era infatti il 21 ottobre 1986 quando un manipolo di persone della regione si riunì a Gerra Piano e decise la fondazione.

«Lotte vinte e lotte perse» - Il comitato fondatore si diede subito da fare per proteggere il polmone verde del Cantone. Tante le proposte e le rivendicazioni nei primi 30 anni di esistenza, come ricordano gli attuali membri dell'Associazione: «Vi furono lotte vinte e lotte perse. Fra le vittorie ricordiamo con orgoglio  la Legge cantonale sulla salvaguardia del territorio agricolo, la votazione popolare sul referendum contro il collegamento stradale al Locarnese (Variante 95) e l’istituzione del Parco del Piano di Magadino». 
2016 impegnativo - L'APM non si è però seduta sugli allori e anche festeggiando i 30 anni ha continuato a combattere. «Nel 2016 abbiamo preso  posizione sul PALoc3 e inoltrato ricorso contro la revisione del Piano Regolatore di Locarno per la zona del Piano di Magadino». L'APM denuncia come il Comune di Locarno non sia stato in grado negli scorsi anni di affrontare e sanare le varie situazioni abusive ai danni delle superfici agricole presenti sul proprio territorio all’interno del Piano. «Ribadiamo la  ferma intenzione ad opporsi a qualsiasi futura sottrazione di terreni agricoli sul Piano. In questo contesto rientra la futura “Zona industriale di importanza cantonale” che Locarno vorrebbe insediare in zona agricola».

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