venerdì 11 novembre 2016

Porto Comunale: i lettori segnalano

  Da Libera TV , spunto parziale di un articolo di Marco Bazzi  dell’  11.11.2016

"Prendiamo uno dei tanti casi di appalti pubblici finiti a imprese italiane: il porto regionale del Gambarogno.  Bene hanno fatto, l’estate scorsa, le tre imprese ticinesi scartate a ricorrere al Tribunale amministrativo. I principali lavori per la costruzione del porto, che sorgerà a San Nazzaro, sono stati infatti assegnati dal Comune         leggi libera tv

a un’impresa italiana, perché aveva presentato l’offerta più bassa, pare, tra l’altro, riducendola da 7 a 3 milioni nella seconda fase di concorso, che in prima battuta era stato annullato.

Ma il malvezzo è continuato anche sulla parte idraulica del porto. Il progettista del Comune aveva stimato il valore dei lavori in circa 380'000 franchi, ma una ditta di Como, con succursale svizzera nel Luganese, è entrata con un’offerta da 202'000 franchi e si è portata a casa l’appalto.

Ma è partire dai capitolati dei concorsi che bisogna stabilire regole e valori che consentano di privilegiare le aziende ticinesi rispetto a una concorrenza estera che sarà sempre e comunque più a buon merc

Non va bene! Non va proprio bene! Se il discorso può farlo un privato (ammesso che la sua coscienza glielo consenta) non lo possono fare gli enti pubblici!”  un cittadino



2 commenti:

Anonimo ha detto...

È uno scandalo oltretutto nascosto alla cittadinanza.
Diventa imperativo chiarire il tutto pubblicamente e chiamare i cittadini ad esprimersi finalmente su questa fallimentare opera imposta alla cittadinanza

Anonimo ha detto...


Il porto deve essere costruito per levare dal lago tutti i natanti e boe, intralcio per nuotatori e pesca, visuale e ognuno corre alla riva a depositare tutte queste scialuppe di plastica e quando sono bucate le abbandonano, + resti batterie panelli solari remi scatole corde catene ruggini per tenere il deposito di cemento che tiene la boa .
Fare un porto ragionevole senza costruzioni come a LOCARNO.