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venerdì 18 novembre 2016

Tassa sul sacco. Decidano i ticinesi se vogliono o no la nuova tassa cantonale sul sacco del rüt

Cosi scrive il mattino
Tassa antisociale
Il “fetido balzello” è una tassa antisociale, che colpisce indipendentemente dal reddito e quindi pesa di più sul ceto medio e medio-basso. Esso grava in particolare le famiglie con figli piccoli e gli anziani, poiché producono più rifiuti.   il mattinonline

In questo Cantone, di tasse e balzelli ce ne sono già a sufficienza. Solo negli ultimi mesi i cittadini si sono beccati l’aumento delle stime immobiliari per una pillola totale di oltre 60 milioni, e l’ennesimo salasso dei premi di cassa malati.
Vogliamo aggiungerci anche una tassa in più per il sacco del rüt? E non una tassa irrisoria: ricordiamo infatti che il prezzo del sacco proposto nel progetto iniziale del ministro Zali è stato artificialmente pompato in consultazione dal club dei sindaci radikalchic sopracenerini: quelli che, nei loro comuni, hanno introdotto fetidi balzelli spropositati per fare cassetta.
Doppia imposizione
Il CdS Claudio Zali ci scuserà, ma alla storiella della tassa sul sacco che farebbe risparmiare (?) non ci crediamo. Semplicemente, i Comuni che già hanno la tassa di base vi aggiungeranno la tassa sul sacco, senza per questo diminuire la tassa di base. Quindi il cittadino verrà doppiamente imposto. A tassa si aggiungerà tassa.
Quei comuni che invece già adesso hanno sia la tassa di base che quella sul sacco, se la loro tassa sul sacco attuale è superiore a quella cantonale la abbasseranno, ma in compenso aumenteranno la tassa di base.
Legalità?
Neppure l’argomento della tassa sul sacco da approvare per esigenze di legalità porta lontano. Sappiamo infatti bene – l’abbiamo scritto sul Mattino della scorsa domenica – che sono tanti i Cantoni in cui la copertura dei costi di raccolta e smaltimento della monnezza tramite tasse causali è inferiore al 70% prescritto dalla giurisprudenza federale (uella).
Il Ticino è quindi ben lungi dall’essere l’unico Cantone-canaglia. Al contrario, è in buona e numerosa compagnia. Di conseguenza, non c’è alcuna fretta di fare i primi della classe per mettersi in regola.
Infine sulla questione della raccolta separata. Oggi i ticinesi sono già sufficientemente sensibilizzati in materia di separazione e di riciclaggio. Lo fanno già, senza bisogno di ulteriori balzelli. Se poi si vuole promuovere ancora di più la separazione del rüt, non saremo di certo noi ad opporci; ma che lo si faccia senza mettere le mani nelle tasche della gente.

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