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sabato 19 novembre 2016

A margine : tassa sul sacco " facciamo chiarezza"

Per dovere di completezza e informazione nei confronti dei cittadini PER GAMBAROGNO si permette di riprendere punto per punto il comunicato diramato ieri dal Municipio di Gambarogno “Tassa sul sacco - facciamo chiarezza” e fare alcune precisazioni.
PER Gambarogno torna a sottolineare che è ora che il Municipio cambi mentalità e che le tasse sulle spalle dei cittadini possono anche diminuire e non solo aumentare.


  • Il Consiglio comunale di Gambarogno ha modificato il Regolamento rifiuti e introdotto la “tassa sul sacco” il 17 ottobre, tre settimane prima delle vincolanti decisioni prese dal Gran Consiglio ticinese il seguente 8 novembre.
  • Sulle decisioni prese dal Gran Consiglio l’8 novembre è stato annunciato ufficialmente un referendum cantonale ed è in corso la raccolta firme.
  • Le disposizioni federali prevedono una copertura del 70% da parte degli utenti del costo comunale del servizio rifiuti e il rimanente 30% lo copre il Comune con il gettito fiscale. Il Consiglio Comunale l’ha portato a 85%. Il Gran Consiglio ha deciso di portare la copertura al 100%. Il Comune dovrà adeguarsi a questo limite. Anche per questo motivo è stato lanciato un referendum a livello cantonale.
  • Per alcune categorie di utenti che potrebbero essere svantaggiate, quali famiglie con bimbi piccoli o anziani, il Municipio ha la delega per introdurre delle facilitazioni. Benvengano le facilitazioni ma se il regolamento fosse fatto bene e non comporterebbe un costo maggiore per il cittadino, non sarebbe necessario questo sistema di mettere pezze a regolamenti fatti male e a costringere poi i cittadini a chiedere aiuti e facilitazioni. Finiremo anche col dovere creare una nuova unità amministrativa per gestire aiuti e facilitazioni. Sistemi burocrati costosi e umilianti per il cittadino.
  • Giustamente il municipio segnala che non si tratta di un nuovo “balzello”. Il nuovo sistema di calcolo sostituisce la vecchia tassa rifiuti. Però poi il Municipio non ammette che il cittadino pagherà di più in quanto non vi sarà più una copertura del servizio con le imposte e il tutto sarà coperto da tasse prelevate dai cittadini. Le residenze secondarie che in Gambarogno superano quelle primarie saranno sgravate dal nuovo sistema  e anche questa differenza andrà a carico dei domiciliati.
  • Il Municipio segnala che chi sarà virtuoso nella separazione dei rifiuti potrà anche ottenere dei vantaggi economici. Forse a guadagnarci veramente è una qualche ditta di trasporto e di riciclaggio “fatto in doppio o triplo”. I cittadini di Gambarogno sono già attualmente virtuosi avendo un tasso di riciclaggio nella media Svizzera. Il Municipio omette di dire anche il fatto che chi sarà molto virtuoso vedrà comunque una parte del materiale da lei o lui minuziosamente separato finire nell’inceneritore. Anche le lattine e l’alluminio separati e puliti con uso di acqua calda e detersivi, per cercare di evitare cattivi odori in casa, si possono già attualmente recuperare con il vaglio delle ceneri prodotte dall’inceneritore. Questa operazione oltretutto viene comunque  già eseguita  attualmente a Lostallo a spese dell’ACR (cittadini).
  • Per quanto deve costare un sacco rifiuti da 35 litri il Municipio ora riconosce l’importanza della decisione del Gran Consiglio (sottoposta a referendum) avvenuta tre settimane dopo l’adozione del regolamento comunale. Sarebbe nell’interesse di tutti i cittadini di Gambarogno avere il costo del sacco da 35 litri non oltre i 70 Cts. 
  • Il Municipio segnala che il tariffario adottato Mister Prezzi ha confermato che le tasse rifiuti decise dal Consiglio comunale rispettano tutti i principi legali e rientrano nella media svizzera. Noi aggiungiamo che la tassa base poteva essere calcolata in base a criteri maggiormente equi.
  • Il Municipio sottolinea che - nel Comune di Gambarogno - negli ultimi anni sono state investite importanti risorse finanziarie dei cittadini nella creazione di Eco-centri, sparsi sull’intero territorio, come pure nella riorganizzazione del servizio, sempre più performante e vicino alle esigenze del cittadino. Infatti all’ecocentro di Quartino, il più importante, visto che si erano verificati alcuni abusi, si è pensato di limitare a tutti la fruibilità e al posto di essere aperto sei giorni su sette ora è aperto solo un giorno e mezzo su sette. 

PER GAMBAROGNO  invita i cittadini a firmare il referendum e a ricordarsi di ritornare i formulari firmati entro e non oltre il 28 novembre. Se raggiungeremo le 520 firme necessarie alla riuscita del referendum poi potremo dimostrare che le tasse possono anche diminuire!

REFERENDUM RIFIUTI GAMBAROGNO


1 commento:

Anonimo ha detto...

Situazioni particolari verranno valutate dall'autorità.
Perché i cittadini devono andare a cercare la carità in comune per ottenere dei sacchi di rifiuti, perché la loro situazione personale o familiare ne necessita un utilizzo intensivo ? Avete idea di che grado di umiliazione potrebbe riscontrare questo? Ai residenti e domiciliati vengano distribuiti gratuitamente un tot di sacchi gratuiti, annualmente.