venerdì 2 dicembre 2016

Il movimento PER GAMBAROGNO informa

Il movimento PER GAMBAROGNO e singoli cittadini aderenti, dal primo novembre hanno deciso di promuovere il Referendum contro il regolamento rifiuti di Gambarogno che introduce la tassa sul sacco.

Le firme necessarie alla riuscita del referendum sono 511 e in meno di trenta giorni siamo oltre le 600.

Al di la del risultato quantitativo positivo l’operazione non è stata facile.
Il fatto che il Consiglio Comunale abbia adottato il 17 ottobre il regolamento rifiuti, tre settimane prima di quello adottato poi dal Gran Consiglio l’8 novembre ha generato confusione. Ulteriore confusione è avvenuta a seguito del lancio del referendum contro il regolamento cantonale.

Il sibillino comunicato stampa piuttosto confuso del Municipio a referendum in corso e il seguente invio a tutti i fuochi ha generato altra confusione e diffidenza. 

Con la presente ricordiamo che il Referendum è un diritto sacrosanto  del nostro Stato di diritto. È uno dei pilastri centrali del nostro modello democratico. È un diritto basilare dei Cittadini. 

Visto che il referendum è riuscito ora potremo fare chiarezza su più punti contraddittori contenuti nella modifica del regolamento rifiuti.
Siamo del parere che il nuovo regolamento rifiuti vada riconsiderato in sede di voto sui seguenti aspetti: 

  • Bisogna mettere fine all’aumento del costo della vita in Ticino! Con questo regolamento comunale al cittadino di Gambarogno aumenterà il costo della vita. Ci opponiamo a qualsiasi decisione politica che generi ulteriori spese, burocrazia e tolga risorse ai nostri cittadini.

  • Per Legge il costo della raccolta e smaltimento dei rifiuti sostenuto dai comuni è finanziato con imposte, la tassa base e la tassa causale (sul sacco). Con il nuovo regolamento comunale non sarà più così. Non potremo più coprire una parte dei costi dei rifiuti con le imposte come previsto dalla giurisprudenza. Avremo più tasse e dovremo comunque pagare le stesse imposte. Chiediamo pertanto che sia mantenuta la possibilità di copertura con imposte nella misura del 30% dei costi dei rifiuti a carico del comune, come avviene già attualmente. 

  • Attualmente la gente ha già un buon tasso di riciclaggio e quindi assolve egregiamente ai suoi oneri casalinghi. Esagerare con una tassa sul sacco elevata arrischia di generare un effetto anche contrario all’ambiente. Con i soldi dei contribuenti è già stato costruito e pagato un inceneritore sicuro, all’avanguardia della tecnologia e quindi preferiamo che i rifiuti arrivino li che in altri canali come fanghi di depurazione, caminetti, boschi o altro che non sono luoghi appropriati. Una parte del lavoro di riciclaggio da noi fatto confluisce poi ugualmente all’inceneritore. La tassa sul sacco deve essere perciò ancora più bassa!





  • Chiediamo che i nostri cittadini domiciliati siano esonerati dal pagamento della tassa base per le residenze secondarie situate ai monti e chiediamo maggiore equità nella determinazione della tassa base.

  • Chiediamo che il Municipio si impegni nell’interesse dei cittadini a promuovere la verifica e il controllo dell’adeguatezza delle tariffe applicate dalle ditte di raccolta di rifiuti e dalle ditte di smaltimento delle raccolte separate. 



REFERENDUM RIFIUTI GAMBAROGNO

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma allora quandosi vota ????????

Anonimo ha detto...

Visto il numero elevato di firme, magari non si vota, se il municipio prende in considerazione le motivazioni, potrebbe anche mediare e posticipare l'applicazione della tassa.