martedì 24 gennaio 2017

Il Merlo acquaiolo è l’uccello dell’anno

Lo ha designato l'associazione BirdLife Svizzera. Si tratta dell’unico passeriforme a potersi tuffare e camminare sul fondo dei torrenti.
«Pluff»... In una frazione di secondo, un uccello paffuto con un grande bavaglino bianco si è tuffato da un masso sul quale si riposava in mezzo al torrente. Un attimo dopo, riappare dalla schiuma e torna sul suo piccolo promontorio ricoperto
di muschio. È il Merlo acquaiolo, designato da BirdLife Svizzera «uccello dell’anno 2017». Questa specie, a volte soprannominata anche «merlo d’acqua», possiede delle particolarità sorprendenti: in effetti è l’unico passeriforme a potersi tuffare e camminare sul fondo dei torrenti. Il Merlo acquaiolo è infatti perfettamente adattato ai fiumi ricchi in ossigeno. Può nidificare sulle sponde dei fiumi spingendosi fino all’interno dei corsi d’acqua presenti nelle città, purchè possa trovare un’acqua sufficientemente pulita e dei siti di nidificazione non troppo disturbati. È dunque un buon ambasciatore per la campagna di BirdLife «la biodiversità in città» quest’anno basata sugli ambienti acquatici in contesto urbano.
Un uccello anfibio
Il Merlo acquaiolo è perfettamente adattato al suo ambiente. È l’unico passeriforme a cercare il cibo sul fondo dell’acqua. Il piumaggio del Merlo acquaiolo è molto denso e ricco di piumino, che gli procura un’isolazione perfetta per sopportare l’acqua gelida dei torrenti. La sua ghiandola dell’uropigio, situata vicino al groppone, è molto più grande rispetto a quella degli altri uccelli, ciò gli permette di rendere il piumaggio impermeabile all’acqua. Durante l’immersione, le narici e le orecchie si chiudono automaticamente grazie a speciali membrane. Gli occhi del Merlo acquaiolo sono configurati in modo tale da vedere in maniera perfettamente nitida tanto in acqua quanto fuori dall’elemento liquido. Le sue unghie e la potente muscolatura del petto gli conferiscono la forza per resistere alla corrente talvolta violenta e di aggrapparsi sui fondali. Le sue ossa sono pure più dense di quelle degli altri uccelli. Le immersioni del Merlo acquaiolo durano diversi secondi e sono destinate unicamente alla ricerca di cibo. L’uccello si nutre soprattutto di piccoli crostacei e di larve d’insetti acquatici che scova tra i sassi.      
Necessita di corsi d’acqua naturali e di tranquillità
Il Merlo acquaiolo vive unicamente lungo i corsi d’acqua veloci, dalla pianura fino ai 2'500 metri d’altitudine. Necessita di torrenti vicini allo stato naturale, puliti e ben ossigenati. In inverno, è anche possibile osservarlo sulle rive rocciose dei laghi. Malgrado possa tollerare la presenza umana sul suo territorio, il «merlo d’acqua» ha bisogno, vicino al suo nido, di sufficiente tranquillità. La frequentazione da parte dell’uomo o dei cani nel letto e lungo le sponde dei corsi d’acqua può fargli disertare questi luoghi. Il Merlo acquaiolo è dunque un buon ambasciatore per la rinaturazione dei fiumi, e ciò fin dentro i villaggi e le città. Nel 2017, la campagna di BirdLife sarà destinata agli ambienti umidi nelle città. Per François Turrian, direttore romando di BirdLife «è assolutamente possibile conciliare i bisogni dell’essere umano e quelli della biodiversità degli ambienti acquatici fino al cuore delle nostre città attraverso una pianificazione adeguata.».   


2 commenti:

Anonimo ha detto...


Nel basso Gambarogno si può' osservarlo in diversi posti sulle rive del lago, non più' nelle bolle di Magadino un po disastrate tronchi di alberi e fauna mal formata e malandata e acqua stagnante puzzolenta dove uccelli e anitre ecc. vanno altrove.

il Passero di Vira ha detto...

Bravo questo è il risultato del protezionismo ossessionato , da parte di gente incompetente, che non ha fatto nient'altro che soffocare quello che esisteva in natura nelle bolle di Magadino.
Sempre per quanto riguarda il merlo acquaiolo si puo'notare qualche raro esemplare anche sulle rive del fiume Ticino dalle parti di Gudo.


Il Passero di Vira