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venerdì 17 marzo 2017

Ridiamo lustro alle rive del Lago Maggiore /Cerchiamo di farci trovare pronti!

PER GAMBAROGNO MOZIONE 
Ridiamo lustro alle rive del Lago Maggiore /Cerchiamo di farci trovare pronti!

A seguito dello scarso interesse e deludente risposta ricevuta dal Municipio all’interpellanza dello scorso 14 settembre, “Ridiamo lustro alle rive del Lago Maggiore”, abbiamo ritenuto di coinvolgere tutto il Comune per affrontare questo importante ambito di competenza pubblica.
Il lago conosce talvolta livelli dello specchio d’acqua molto bassi, restituendo le rive alla gente. 

In passato  il Municipio in collaborazione con il Cantone approfittando di una simile situazione aveva promosso una prima lisciatura di queste “spiagge riemerse” in località Vira. L’operazione aveva dato buoni risultati sia per la gente che può camminarci o entrare nel lago per nuotare senza troppe difficoltà, sia nella creazione di habitat ideale per l’alborella pesce di lunga tradizione, drasticamente diminuito in effettivi e che a seguito di queste operazioni di lisciatura mostra ripresa.
Le rimanenti rive emerse non sempre sono decorose e ideali al calpestio o alla fregola dell’alborella. Dal materiale che affiora, di regola massi e sassi spigolosi, possiamo pensare che con la costruzione della ferrovia e della strada e di abitazioni dei privati, materiale sassoso sia finito nel lago, in particolare depositandosi su queste rive ora riemerse.
Un esempio emblematico delle dinamiche più disparate che hanno conosciuto queste rive lo vediamo a Magadino al Parco Meschini. Il lago assieme a parecchi sassi rotti sta restituendo una parte delle statuine e vasi decorativi che facevano parte dello stupendo parapetto ancora di bella ed efficace presenza. Non si sa con e per quale dinamiche questi oggetti siano finiti a lago ma sarebbe opportuno recuperarli quando riaffiorano per evitare di piombare nell’indifferenza.
Altro aspetto poco estetico e sano che si riscontra sulle rive che riaffiorano è dato dalle modalità con cui le boe sono state fissate a riva spesso con catene attorcigliate ai massi alle rocce o affrancate a ferri pericolosi. 
Con questa mozione si chiede al lodevole Municipio di approntare in collaborazione con il Cantone un piano d’intervento che, nel caso di un riemergere delle rive, permetta di approfittare della situazione per procedere in tempi brevi ad uno straordinario riordino delle rive, riportandole al lustro che meritano e quindi organizzare in tempi rapidi una pulizia meccanica di tutta la riva. L’esempio della sistemazione della riva di Vira dovrebbe fare riflettere del meritevole cambiamento che oggi è possibile ottenere in tempi rapidi con mezzi meccanici affidabili, senza alcun pericolo di inquinamento con un impegno finanziario relativamente contenuto. Laddove non c’è un accesso diretto per mezzi meccanici, oggi con l’ausilio dell’elicottero è possibile trasportare senza difficoltà e assemblare mezzi meccanici prestanti.
Laddove a riva sono presenti dei massi che servono da frangiflutti sarebbe anche auspicabile un loro riordino magari creando con i massi presenti delle piccole pseudotartarughe frangiflutti, molto più decorose di massi messi a casaccio probabilmente per mancanza in passato di mezzi meccanici appropriati. 
In taluni luoghi si potrebbe anche immaginare di procedere a ricariche delle rive con materiale adeguato e idoneo.
Sarebbe edificante promuovere l’aggancio delle bove a riva con modalità unitarie e discrete, ad esempio perforando la riva e con l’ausilio di ganci arrotondati non pericolosi al calpestio fissati su dei box si potrebbe risolvere in modo maggiormente decoroso anche questa funzione e togliere il pericolo di ferirsi con spuntoni arrugginiti. Alla fine si vedrebbe solo l’anello!
Non pensiamo che il Consiglio Comunale e nemmeno il Cantone si oppongano a destinare un budget adeguato, necessario a queste operazioni straordinarie, volte ad eliminare rifiuti ed incuranza del passato per restituirle alla natura e all’uomo.

Cleto Ferrari e Giovanni Pampuri

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Arriva il porto ora , per il riordino delle boe.

Anonimo ha detto...

Onestamente non mi sembra una grande idea quella di intervenire con dei mezzi meccanici per lisciare la spiaggia.....lasciamo che sia la natura con la forza dell''acqua a dare il giusto equilibrio alla superficie sottostante!

Anonimo ha detto...

Più che riordinare le rive bisognerebbe riordinare i marciapiedi che si trovano in un stato pietoso! Altroché...