sabato 18 marzo 2017

Valico chiuso per 6 mesi

Valico chiuso per 6 mesi

Da giugno a dicembre 2017 cantiere per adattare le gallerie nella parte italiana. Le domande del sindaco di Luino al ministro Delrio.


TI-PRESS
Preparazione in vista del 2020
Chiude per sei mesi, dal prossimo 11 giugno fino al 10 dicembre, il valico ferroviario di Luino. “Si presenterà una sfida enorme, che supereremo insieme ai nostri partner, ai terminal, ai gestori delle infrastrutture e,
naturalmente, ai clienti”. È quanto affermato da Bernhard Kunz, direttore di Hupac, la società svizzera responsabile del centro intermodale di Busto Arsizio-Gallarate. La sfida enorme deriva dal fatto che, per consentire il potenziamento infrastrutturale della tratta luinese dell’asse AlpTransit, sarà interrotto il traffico internazionale di merci. Alla conferma ufficiale da parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi), il braccio operativo di Trenitalia, c’è stata la presa di posizione di Andrea Pellicini, sindaco di Luino, che ha scritto una dettagliata lettera al ministro dei Trasporti Graziano Delrio, e per conoscenza al prefetto di Varese, a Rfi e ai Vigili del fuoco, lamentando il fatto che alle richieste di chiarimento su vari aspetti non ci siano state risposte: “Non abbiamo ancora potuto esaminare i progetti delle opere che verranno eseguite, né ci sono stati forniti dati sul numero di treni che, dopo i lavori di adeguamento della linea, vi transiteranno. Non abbiamo avuto alcuna garanzia per il mantenimento e il miglioramento del trasporto passeggeri”. Pellicini interroga il governo su diversi punti: dalla pericolosità delle merci trasportate, infiammabili ed esplodenti all’organizzazione e alla gestione di un piano per la sicurezza della linea e per il pronto intervento in caso di incidente da sostanze pericolose. Il sindaco di Luino al ministro Delrio chiede anche “lo stato dei programmi della galleria Gronda ovest, per il superamento dei centri abitati lungo la sponda lombarda del Verbano”. L’attuale linea è a binario unico.
Opere pagate dalla Confederazione
La speranza è che il ministro risponda prima della chiusura del valico di Luino che si rende necessaria per eseguire interventi di adeguamento della sagoma limite delle gallerie presenti fra Laveno Mombello e Pino Tronzano (fino a Caldonazzo). Lavori interamente finanziati dalla Confederazione elvetica (120 milioni di franchi). “Il potenziamento infrastrutturale e tecnologico, condiviso con il gestore ferroviario svizzero – scrive Rfi – è funzionale al transito di treni merci con carichi alti quattro metri allo spigolo, come i container ‘high cube’ ed è parte integrante degli interventi previsti per completare, entro il 2020, il collegamento ferroviario alpino Italia-Svizzera in concomitanza con l’attivazione della nuova galleria del Ceneri”.

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