lunedì 26 giugno 2017

55. Festival internazionale di musica organistica di Magadino 4-18luglio

Il concerto di apertura della 55a edizione del Festival si apre con un novum per l’ambiente organistico ed una prima assoluta per Magadino, ovvero l’unione di un pluricentenario strumento quale l‘organo con le tecnologie del 21° secolo, vale a dire le sonorità elettroniche. Due mondi apparentemente lontanissimi che si abbracciano per creare nuovi mélanges ed inediti contrasti timbrici. 
Tra i vari autori in programma spicca Arvo Pärt, conosciutissimo compositore estone per la cui musica fu coniato il termine di minimalismo sacro ed artifice di un personalissimo stile compositivo che prende il nome di tintinnabulumSpeciale è anche la seconda parte del concerto, interamente occupata dal Requiem for my frienddel compositore polacco Zbigniew Preisner. L’autore, musicista autodidatta non avendo avuto una formazione musicale tradizionale, è considerato uno dei più importanti autori di colonne sonore cinematografiche viventi, a fianco di nomi come Ennio Morricone o Hans Zimmer. La sua lunga collaborazione con il regista KrzysztofKieślowski lo ha portato alla ribalta internazionale, ed è proprio in memoria dell’amico regista che alla sua morte Preisner compone il Requiem for myfriend, i cui temi s'ispirano a tematiche cristiane e a stili di musica religiosa occidentale e orientale. Si tratta di nove miniature musicali di grande profondità e di enorme suggestione, anche utilizzate come colonne sonore per famose pellicole: struggente è il Dies Irae nel film premio Oscar 2013 La grande bellezza di Paolo Sorrentino; carico di „sovrannaturale misticismo“ il Lacrimosa nel filosofico Tree of life, Palma d’oro a Cannes come miglior film nel 2011 che vede come protagonista Brad Pitt. 
Un altro collegamento con il mondo del cinema – ed altra novità per Magadino  è in programmadomenica 9 luglio quando l’organista francese Simon Peguiron accompagnerà con il suono dell’organo il film muto “La corsa inarrestabile” di Buster Keaton.
Come sempre anche quest’anno non mancheranno i grandi nomi del panorama organistico internazionali. Tra di essi spiccano i nomi di Daniel Roth, uno dei grandi signoridell’organo di oggi e titolare del leggendario Cavaillé-Coll di St.Sulpice a Parigi; Ben van Oosten, riconosciuto specialista del repertorio francese romantico per il quale è stato insignito del titolo di Chevalier dans l'Ordre des Arts et desLettres; Berhard Haas, profondo conoscitore del repertorio organistico sia antico come anche delle più estreme avanguardie e professore alla Hochschule di Monaco di Baviera.
Torna anche il tradizionale duello d’organo che vede alle tastiere del Kuhn di Gordola la russa Alexandra Bartfeld e lo svizzero Guy-Baptiste Jaccottet
Alle giovani leve del concertismo internazionale appartiene la belga Els Biesemans, pluripremiata presso importanti concorsi organistici internazionali in Europa, Giappone e Canada.
Motivo conduttore del Festival 2017 sarà una delle pietre miliari del repertorio organistico, ovvero la Passacaglia et Thema fugatum di Johann Sebastian Bach, che verrà presentata sia nella “veste originale” come anche nella trascrizione tardo-romantica di Karl Straube.



Associazione del Festival internazionale di musica organistica di Magadino
Daniela Pampuri, segretaria 

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