8

mercoledì 7 giugno 2017

Le FFS e il Gambarogno

Si avvicina il periodo da bollino rosso per la viabilità nel Gambarogno.
Finora nessuna informazione è trapelata , ma i cittadini sono preoccupati per quello che potrà succedere.
Già si è partiti con il piede sbagliato, dimostrando ancora una volta, quanta poca considerazione le FFS hanno per il Gambarogno, zona ritenuta da loro appetibile per convogliarvi una moltitudine di treni merci e basta.



In effetti negli scorsi giorni, alcuni abitanti a ridosso della ferrovia, hanno ricevuto una lettera informativa per una serata di presentazione dei progetti che concernono la regione, con uno stemma del comune, ma evidentemente da loro redatta ed inviata: nessuna firma di autorità comunale vi appare!
Questa informazione va invece estesa a tutta la popolazione del Gambarogno, in quanto i problemi viari si estenderanno da Contone fino a Dirinella, checchè ne possano pensare le FFS.
Hanno avuto la scandalosa iniziativa di intervenire a bloccare strade e accessi alla collina in un periodo di grande affluenza di turisti, operazione che ne comprometterà la stagione .
Per i residenti si prospettano mesi di girotondi in mezzo al piano di Magadino, di percorsi chilometrici collinari per raggiungere la propria abitazione a pochi metri dalla litoranea.
Senza pensare poi ai servizi, fornitori , visitatori e ospiti della casa anziani a San Nazzaro.
Vi è da sperare che la chiusura del sottopassaggio a San Nazzaro, sia contenuta in poche settimane ( al giorno d’oggi cosa ci vuole per sostituire un ponte largo 7m?) e che si adottino le misure necessarie per lasciare scorrere il traffico ,serale e
nei week end.
Crea sicuramente preoccupazione anche gli accessi per i mezzi di soccorso, polizia, ambulanza, pompieri, che in caso di necessità ,il loro percorso sarà allungato notevolmente per gli utenti a ridosso della ferrovia.
E non dimentichiamo che la strada a Ronco è tutt’ora chiusa e ulteriori problemi si creeranno per chi deve transitare in questa zona.
Di cosa ne beneficeranno i Gambarognesi da tutto questo?
Poco o nulla salvo l’intensificarsi dei transiti di treni, che ormai diventano critici non solo per il rumore, ma ora anche per le vibrazioni continue che questi convogli causano.
Il Gambarogno turistico perderà una ulteriore fetta della sua attrattività.
E ci sarà poi da aspettarsi che anche i treni verso Luino e Malpensa arrischiano di essere soppressi a favore di ulteriori tracce di convogli merci.          M.P.S



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ci voleva poco informare gli utenti della frazione di Cadepezzo
che i sottopassaggi ferroviari saranno inagibili, incuranti della situazione
precaria di movimento per certi abitanti residenti a nord della ferrovia.
Adesso stanno abbattendo il muro di sostegno sulla destra del Fiume Trodo, onde poter
smontare i binari e il ponte ferroviario di fronte alla sede degli scout.
Se il Trodo sarà in buzza, senza una protezione adeguata sul lato destro, l'acqua fouoriuscirà nella campagna. Benvenga la pista ciclabile, sperando che i lavori avranno un ritmo continuo, e non con delle interruzioni di giorni, come si è già verificato sinora.

Il Passero di Vira ha detto...

Chissà perché le FFS hanno poca considerazione della nostra regione.
Evidentemente perché chi ci governa non è in grado di farsi sentire.
Se non erro, venerdi' prossimo dovrebbe esserci una serata informativa.
Potremo poi in seguito sapere, se non sarà la solita presa per i fondelli, dove andremo a finire.
Il sottoscritto che abita a ridosso della ferrovia, tranne il rumore e le vibrazioni prodotte dai treni merci,aumentate in modo considerevole negli ultimi tempi, non ha "sentito" nulla né comunicazioni scritte o altro.
A dopo venerdi'

Il Passero di Vira

Anonimo ha detto...

Guarda un po'. Gli zucchini delle FFS ci addolciscono la pillola con i trenini a vapore.